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Silb-Fipe, proposta shock: restituire licenze per diventare circoli privati

Silb-Fipe denuncia il fatto che "il ballo abusivo vale 1 miliardo di euro" e che "i falsi circoli privati stanno mettendo in ginocchio il mercato legale dell'intrattenimento". Da Rimini, viene quindi lanciata una proposta shock per "destabilizzare il sistema imprenditoriale legato al mondo della notte", cioè quella di restituire le licenze affinché tutti diventino "di fatto dei circoli privati".

"Il ballo abusivo vale 1 miliardo di euro e in questo mercato clandestino i falsi circoli privati hanno un ruolo da protagonisti, godendo di vantaggi, soprattutto fiscali, e di un'impunità che stanno mettendo in ginocchio il mercato legale dell'intrattenimento, composto da 2.770 imprese regolari, circa 32.000 addetti, per un volume di affari di 850 milioni di euro e un gettito fiscale, tra valore di imposte dirette e contributi, pari a 120 milioni di euro" sottolinea Maurizio Pasca, Presidente Nazionale del Silb-Fipe (Associazione Italiana Imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo), che insieme al presidente della Confcommercio della Provincia di Rimini e al presidente Silb Emilia Romagna Gianni Indino si sono incontrati a Rimini dove è stata lanciata una "iniziativa shock" in grado di "destabilizzare il sistema imprenditoriale legato al mondo della notte". "I nostri associati non riescono più a sostenere questa situazione, se si gioca la stessa partita, le regole devono essere le stesse" afferma Pasca, annunciando la proposta di "far restituire le licenze a tutti gli associati" Silb affinché diventino "di fatto dei circoli privati". Il presidente Silb Emilia Romagna Gianni Indino sottolinea quindi che "il territorio riminese è tutt'altro che estraneo alla problematica del ballo abusivo", denunciando che anche in queste aree "ci sono falsi circoli che organizzano eventi cui partecipano migliaia di ragazzi, la maggior parte dei quali inconsapevoli dei rischi per la loro sicurezza e la loro salute". Ma "l'abusivismo che genera un ivertimento improvvisato esiste in Italia, quanto in Francia e in Spagna" sottolinea ancora Maurizio Pasca, evidenziando il bisogno "di un coordinamento che travalichi i confini nazionali e dell'interessamento dell'Europa per tutelare la salute e l'incolumità dei cittadini" Da qui la costituzione dell'associazione europea "ENA - European Nightlife Association", nata dagli accordi fra le associazioni delle discoteche italiane (Silb-Fipe), francesi (Umih) e spagnole (Spain Nightlife).

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