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Abolizione Province Sicilia, e dipendenti? Crocetta dixit: assorbiti

L'Ars approva il maxiemendamento che comprende l'abolizione delle Province in Sicilia, grazie anche al voto del MoVimento 5 Stelle che appoggia la maggioranza di governo PD. E i dipendenti. Rosario Crocetta assicurava che saranno assorbiti dai Comuni e dalla Regione.

Manca il voto finale, rinviato a martedì 26 marzo, ma ormai si può già dire che la Sicilia abolisce le sue Province. L'Ars (Assemblea regionale siciliana) ha infatti approvato il maxiemendamento firmato dalla maggioranza (PD, UDC e lista Crocetta) ma votato anche dal MoVimento 5 Stelle, visto che nei suoi 20 punti di Programma c'è appunto l'abolizione delle Province. In questo caso, si comincia quindi dalla Sicilia. Ed infatti il M5S si prende il merito di questa decisione, con il capogruppo Giancarlo Cancelleri che sottolinea come l'abolizione delle Province in Sicilia "è una vittoria del MoVimento 5 Stelle". "Ricordo a tutti che fino a qualche settimana fa gli intenti che si leggevano sui giornali sia dal Governo che dell'opposizione erano quelli di andare al rinvio del voto, oggi stiamo parlando finalmente dell'abolizione di un ente", dice ancora Cancelleri. "Naturalmente poi i voti si trovano in aula e c'è stata una condivisione della scelta - spiega ancora - Ma è importante perché abbiamo sparigliato le carte e alla fine sia il Governatore che le forze di maggioranza hanno ripreso in considerazione la nostra proposta".

"I grillini hanno contribuito e ne dò atto ma la proposta era di governo" frena però il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, sottolineando che questa dell'abolizione delle Province "è una vittoria di tutti, di una intera coalizione che sta portando avanti delle riforme, e chi se la vuole attribuire sbaglia". Crocetta quindi conferma che il "modello Sicilia", dove il MoVimento 5 Stelle appoggia il governo PD, continua a funzionare, sottolineando: "La maggioranza ha retto, eccome. E' stata compatta". I voti a favore del maxiemendamento, segreto come chiedeva l'opposizione di centrodestra, si è concluso con l'approvazione grazie a 53 voti a favore, 28 contrari e un astenuto. Gli enti della Provincia saranno quindi commissariati ed entro il 31 dicembre dovranno essere sostituiti, con una nuova legge, da liberi consorzi di Comuni. In circa 8 mesi, quindi, l'Ars dovrà scrivere una riforma per gestire l'abolizione delle Province. Per il momento, è già stato previsto il fatto che le elezioni per i consorzi dei Comuni saranno di secondo grado, e cioè i componenti saranno indicati dai sindaci. Non ci saranno quindi più le elezioni per Presidenti di Provincia e consiglieri, comprese quelle di maggio che saltano.

Una domanda, però, suscita preoccupazione più di tutte le altre: con l'abolizione delle Province della Sicilia, che fine faranno i dipendenti? Il 5 marzo, quando di stava discutendo del ddl Crocetta assicurava, come riporta La Repubblica di Palermo, che i dipendenti delle Province saranno assorbiti dai Comuni e dalla Regione, mentre spariranno gli Istituti autonomi case popolari. Chi si comincia però a preoccupare di più sono probabilmente i precari della Provincia, che potrebbero non rientrare nell'assorbimento promesso.

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