le notizie che fanno testo, dal 2010

Sergio Mattarella firma l'Italicum: non vede problemi di costituzionalità

Da giudice costituzionale Sergio Mattarella ha bocciato il Porcellum ma da Presidente della Repubblica, fortemente sostenuto da Matteo Renzi che come i capilista della legge elettorale ha bloccato anche il suo nome durante le elezioni del Quirinale, ha firmato l'Italicum senza sollevare problemi di costituzionalità.

Da giudice costituzionale Sergio Mattarella ha bocciato il Porcellum sentenziando "l'illegittimità costituzionale delle norme che stabiliscono la presentazioni di liste elettorali ‘bloccate', nella parte in cui non consentono all'elettore di esprimere una preferenza". A detta di molti, tra cui anche l'ex premier Enrico Letta, con l'Italicum "abbiamo un parente stretto del Porcellum", perché prevede i capilista bloccati e perché, per effetto del premio di maggioranza impedirà a tutti gli elettori dei partiti che non vinceranno le elezioni di scegliersi i candidati. Ma Mattarella bocciò il Porcellum che era "tutto nelle mani delle segreterie dei partiti" a detta dell'attuale Capo dello Stato anche quando era ancora in Parlamento, evidenziando che è "sbagliato cambiare una legge elettorale a maggioranza" e denunciando: "Governo e maggioranza hanno cercato accordi soltanto al loro interno e ogni volta che hanno trovato l'accordo lo hanno blindato". Il governo Renzi, per approvare l'Italicum, lo ha blindato imponendo la questione di fiducia, ma al momento del voto tutte le opposizioni hanno scelto l'Aventino mentre parte del PD è stato contretto a votare contro, tanto che Pippo Civati ha scelto di lasciare il partito per passare al gruppo misto. Sergio Mattarella però non rimandato indietro l'Italicum, e con la sua firma ha decretato che questa legge elettorale non solleva quindi problemi di costituzionalità. Soddisfatto anche l'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che considera l'Italicum un "raggiungimento importante".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: