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Marchionne: Fiat-Chrysler con sede negli USA. Spaghetti a Detroit

Sconcerto per le ultime dichiarazioni di Marchionne che fa balenare l'ipotesi di Fiat e Chrysler "unite" con sede negli Stati Uniti. Forte preoccupazione a Torino, gli operai si sentono presi in giro.

Sicuramente qualche operaio, che tra le lacrime aveva votato "obtorto collo" SI al referendum di Mirafiori, ascoltando le nuove parole di Sergio Marchionne a cui, suo malgrado, aveva "dovuto" credere, ha pensato: "ora è davvero finita".
L'operaio l'ha pensato tra sé, perché dirlo a moglie e figli (ma la moglie aveva già capito) che ha votato "SI" per proteggere la propria famiglia "difendendo" il posto di lavoro dalla minaccia di chiusura, ora che la prospettiva di Fiat è diventare "americana", è durissimo da dire.
Marchionne infatti fa sapere che Fiat e Chrysler si potrebbero fondersi in un'unica azienda con sede negli Stati Uniti e spiega, come riporta negli USA Automotive News che "Nei prossimi due o tre anni potremmo guardare a una sola entità. Potrebbe essere essere basata qui". Qui ovviamente sta a significare, per logica, Detroit e non Torino.
Marchionne avrebbe detto queste parole nel convegno di J.D. Power and Associates International Automotive a San Francisco e, per il sistema di eco elettronici del terzo millennio sono arrivate, quasi in tempo reale, all'orecchio del nostro operaio.
Intanto un vecchio vinile da una finestra inizia a suonare la vecchia canzone di Fred Buongusto, Spaghetti a Detroit. Spaghetti pollo e insalatina...invece ti ricordi che appetito insieme a te a Detroit"?

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