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Cofferati: scempio primarie in Liguria. E' scesa in campo anche la Dda

Sergio Cofferati protrebbe diventare il nostrano Alexis Tsipras. L'ex segretario della CGIL lascia infatti il PD denunciando lo scempio delle primarie in Liguria, e denuncia che c'è stata anche la "partecipazione attiva di certi fascistoni mai pentiti, e la presenza perfino di personaggi in odor di mafia ai gazebo e ai seggi". Per questo, rivela Cofferati, "è scesa in campo anche la Dda, la direzione distrettuale antimafia".

In attesa delle elezioni in Grecia del 25 gennaio, dove potrebbe trionfare il partito di Syriza, in Italia già si cerca il nostano Alexis Tsipras. Se fino a poche settimane fa l'anti-Renzi sembrava poter essere Maurizio Landini, oggi è proprio il segretario della Fiom a lanciare la figura di Sergio Cofferati, ex segretario della CGIL, l'unico uomo che era riuscito a difendere (insieme a più di 2 milioni di cittadini) l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Il "Cinese", come affettuosamente viene chiamato, ha infatti lasciato il PD dopo aver denunciato irregolarità durante le primarie in Liguria. "Matteo Renzi va in televisione a darmi dell'ipocrita" sottolinea Cofferati durante una intervista a Repubblica.it, commentando il fatto che i vertici del PD lo accusano di aver lasciato il partito perché avrebbe invece perso le primarie in Liguria. L'ex sindacalista e sindaco di Bologna quindi denuncia: "Se un partito, invece di chiedersi le ragioni delle dimissioni di uno dei suoi fondatori, reagisce così, siamo alle frutta. Anzi, ormai al digestivo". Sergio Cofferati quindi denuncia: "Per un mese e mezzo ho informato la Serracchiani e Guerini, i due vice di Renzi, dello scempio che si stava consumando in Liguria, dei rischi di inquinamento del voto, della partecipazione organizzata del centrodestra con l'Ncd e anche Forza Italia alle nostre consultazioni per votare e far votare la Paita, con la partecipazione attiva di certi fascistoni mai pentiti, e la presenza perfino di personaggi in odor di mafia ai gazebo e ai seggi". Cofferati però afferma che dal PD non è mai arrivata "nessuna risposta", precisando che sulle primarie in Liguria "sta indagando la procura di Savona e forse anche quella di Genova si muoverà. Ed è scesa in campo anche la Dda, la direzione distrettuale antimafia".

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