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Riforma del Senato, ddl Chiti: possibile alleanza con MoVimento 5 Stelle

La riforma del Senato rischia di creare una spaccatura all'interno del PD. Corradino Mineo, tra i firmatari del ddl Chiti che propone un'altra riforma del Senato rispetto a quella del governo Renzi, annuncia che nel PD "si sta coalizzando una maggioranza alternativa" e apre al MoVimento 5 Stelle.

La riforma del Senato rischia di creare una spaccatura all'interno del PD. La maggioranza dei democratici, infatti, è compatta attorno al ddl di revisione costituzionale presentato dal governo Renzi, pur ammettendo possibili modifiche al testo, ma solo attraverso emendamenti. Parte dei democratici, invece, fanno cerchio attorno a Vannino Chiti, promotore dell'altra riforma del Senato. Corradino Mineo, tra i firmatari del ddl Chiti, annuncia che nel PD "si sta coalizzando una maggioranza alternativa" e apre al MoVimento 5 Stelle. L'attuale capogruppo M5S al Senato (cambiano ogni tre mesi) Vincenzo Santangelo ammette infatti che i voti dei pentastellati potrebbero confluire in appoggio al ddl Chiti visto che, precisa, "è praticamente la fotocopia del nostro provvedimento, ad eccezione di una questione che riguarda il taglio delle indennità". Anche il senatore M5S Nicola Morra, componente della Commissione affari costituzionali, anticipa che un'alleanza in questo caso è possibile. Il capogruppo del PD al Senato Luigi Zanda si appella invece a "tutti i senatori del Partito Democratico" ricordando loro che "solo l'unità del gruppo può garantire al percorso delle riforme costituzionali quella forza politica necessaria alla loro approvazione". Più diretto invece il democratico Nicola Latorre che chiede direttamente ai colleghi "dissidenti" di ritirare il ddl Chiti. Intanto, il tempo per l'approvazione in prima lettura della riforma del Senato stringe, visto che Matteo Renzi ha promesso che il voto sarebbe arrivato entro il 25 maggio.

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