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Riforma Senato: primo ok. Renzi: Italia riparte. Dalla recessione?

Palazzo Madama approva la riforma del Senato e Matteo Renzi cinguetta soddisfatto: "Nessuno potrà più fermare il cambiamento iniziato oggi #italiariparte #lavoltabuona". Non è però davvero chiaro cosa sia cambiato rispetto a ieri e come sia ripartita un'Italia in recessione ormai da anni, con Mario Draghi che auspica una cessione della sovranità sulle riforme strutturali.

"Ci vorrà tempo, sarà difficile, ci saranno intoppi. Ma nessuno potrà più fermare il cambiamento iniziato oggi #italiariparte #lavoltabuona" cinguetta Matteo Renzi dopo che Palazzo Madama approva la riforma del Senato. Non è però davvero chiaro cosa sia cambiato rispetto a ieri e come sia ripartita un'Italia in recessione ormai da anni solo con il voto di una riforma costituzionale così controversa, che deve ancora affrontare un lungo iter parlamentare e un referendum popolare. Per il momento, il ddl Boschi passa con 183 voti a favore, nessun contrario e quattro astenuti, visto che i senatori della Lega Nord e del MoVimento 5 Stelle hanno abbandonato l'Aula. Defezioni anche nelle fila del PD, con 16 senatori che non hanno partecipato al voto. "Ora facciamo qualche giorno di vacanza e poi a settembre riprendiamo con la legge elettorale, sapendo che con l'accordo di tutti i partiti che sostengono la riforma sarà possibile qualche modifica al testo della Camera" annuncia il ministro della Riforme, Maria Elena Boschi. Sempre che l'Italia, a settembre, non perda definitivamente la sovranità, come auspica anche Mario Draghi, presidente della BCE.

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