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Riforma Senato: ok in Commissione. Matteoli: in Forza Italia non ci sono 22 dissidenti

La Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama ha approvato il ddl sulla riforma del Senato, tra cui l'articolo n. 2 che prevede le modalità di elezione "indiretta" dei senatori. All'interno dei partiti che compongono la maggioranza ci sono diversi dissidenti che si dicono pronti a votare contro questa riforma del Senato, ma Altero Matteoli assicura che in Forza Italia "non ci sono 22 dissidenti".

La Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama ha approvato, non dopo diverse polemiche, il ddl sulla riforma del Senato, tra cui l'articolo n. 2 riformulato dei relatori, Anna Finocchiaro (PD) e Roberto Calderoli (Lega Nord), in merito alle modalità di elezione "indiretta" dei senatori che prevede che vengano eletti dai Consigli regionali su base proporzionale, senza tener conto, per esempio, dei premi di maggioranza utilizzati per la composizione dei Consigli stessi. Hanno votato contro in Commissione il MoVimento 5 Stelle, Sinistra ecologia e libertà e il senatore di Forza Italia, Augusto Minzolini, che non ha partecipato al voto finale. Anna Finocchiaro, ai microfoni di SkyTg24, si dice ottimista in merito ai tempi di approvazione della riforma, dicendosi convinta che il Senato "concluderà l'esame prima della pausa estiva", sottolineando che Palazzo Madama diventerà "un nuovo soggetto istituzionale, che per esempio proprio perché non è legato ad un vincolo di fiducia al governo potrà esercitare funzioni di controllo molto importanti sull'applicazione delle leggi sulle pubbliche amministrazioni e sulle politiche pubbliche". L'esame della riforma del Senato si sposterà quindi da lunedì 14 luglio in Assemblea, mentre da mercoledì 16 luglio cominceranno le votazioni. Nonostante all'interno dei partiti che compongono la maggioranza ci sono diversi dissidenti che si dicono pronti a votare contro una riforma del Senato che prevede una elezione indiretta dei senatori, Altero Matteoli assicura che il patto del Nazareno tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi reggerà anche in Aula, con Forza Italia che voterà compatta. "Non ci saranno 22 voti contrari alla riforma costituzionale" promette Matteoli, aggiungendo: "Noi siamo un partito che ha la cultura di governo. Nei partiti ci si sta, ci si confronta e poi si decide, anche quando si è minoranza si vota come decide la maggioranza".

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