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Riforma Senato, Finocchiaro: se stasera non si vota non è la fine del mondo

Anche se lo slogan del governo Renzi è quello che "a far la differenza tra sogno e un obiettivo è una data", il primo via libera al testo base rischia di slittare ulteriormente. Sarà presentato questa sera alle ore 20:30 l'ordine del giorno dei relatori che riassume il dibattito e le indicazioni venute dai gruppi in merito alla riforma del Senato, che rischia però di venire bocciata senza le modifiche chieste dalle opposizioni.

Sarà presentato questa sera alle ore 20:30 l'ordine del giorno dei relatori che riassume il dibattito e le indicazioni venute dai gruppi in merito alla riforma del Senato presentata dal governo Renzi, che rischia però di venire bocciata senza le modifiche chieste dalle opposizioni. A sorpresa, inoltre, Roberto Calderoli (Lega Nord), relatore della riforma del Senato insieme ad Anna Finocchiaro (PD) ha presentato oggi un Odg che punta anche alla riduzione del numero dei deputati deputati. Anna Finocchiaro anticipa che Calderoli "è pronto a ritirare l'Odg" e per questo si dice "fiduciosa che il percorso possa arrivare a buon fine" e ad un voto entro questa sera sull'ordine del giorno. Luigi Zanda, spiega che "la commissione ha ascoltato tutti i gruppi e si è riconvocata stasera" affinché i due relatori trovino "una sintesi comune su un ordine del giorno che sia rappresentativo del dibattito e su cui si possa registrare un consenso molto largo". Zanda assicura che "non c'è una ostinazione da parte del governo sul proprio testo base" perché "è il PD che ha chiesto si portasse avanti quello ma - aggiunge - auspichiamo venga integrato dall'ordine del giorno". Ma dopo che anche Silvio Berlusconi ha frenato sulla riforma del Senato definendola come "un dopolavoro per sindaci in gita turistica a Roma", il primo via libera al testo base rischia di slittare ulteriormente. E per un governo che ha fatto come suo slogan quello che "a far la differenza tra sogno e un obiettivo è una data" non è certo un segnale incoraggiante. Anna Finocchiaro cerca comunque di allentare la tensione e sostiene: "Spero che stasera si voti il testo base del governo ma se non succede non è la fine del mondo".

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