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Riforma Senato, Chiti: emendamenti per abolire l'immunità

Mentre Luigi Zanda afferma che la discussione sull'immunità per i membri del nuovo Senato non deve rallentare la riforma, Vannino Chiti annuncia che verranno ripresentati degli ementamenti "fondamentali" per una corretta riforma costituzionale, tra cui uno che prevede l'abolizione dell'immunità.

"Bisogna assolutamente evitare che una discussione sull’ipotesi immunità per i membri del nuovo Senato faccia rallentare la riforma" afferma Luigi Zanda, capogruppo del PD a Palazzo Madama, in un'intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, sottolineando come "d'altra parte forme di immunità sono presenti in quasi tutti gli ordinamenti democratici, anche per Camere elette con sistema di secondo livello". La frangia dei "dissidenti" del PD però, già critica per una riforma che prevede un Senato non elettivo, annuncia battaglia anche sul tema immunità. Vannino Chiti spiega infatti che verranno ripresentati degli emendamenti "fondamentali" per una corretta riforma costituzionale, sottolineando che tra questi verrà inserito anche quello che prevede l'abolizione del secondo e terzo comma dell'articolo 68 della Costituzione. "In altri termini, riteniamo essenziale garantire l'insindacabilità dei parlamentari per le opinioni e i voti espressi nell'esercizio del loro mandato, - chiarisce Chiti - mentre siamo persuasi che sia venuto il tempo di abolire l'immunità". Il senatore dem sottolinea infatti che "al di fuori delle loro funzioni deputati e senatori devono essere considerati normali cittadini in uno Stato di diritto''. "Se qualcuno pensa che la questione dell'articolo 68 e le polemiche che sono seguite possano servire a ritardare l'approvazione del testo è fuori strada" sostiene però Anna Finocchiaro, Presidente della I commissione a Palazzo Madama, assicurando: "Il mio impegno era e rimane quello di portare in Aula la riforma del Senato entro il 3 luglio".

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