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Decreto casa 2014: Senato approva. Ok bonus mobili fino a 10mila euro

Il Senato ha approvato il ddl di conversione del decreto casa 2014 sulle misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015, promosso dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Il provvedimento dovrà ora tornare alla Camera, e dovrà essere approvato, per non decadere, entro il 27 maggio.

Con 133 voti favorevoli e 99 contrari il Senato ha approvato il ddl di conversione del decreto casa 2014 sulle misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015, promosso dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Come riassume il Senato, l'articolo 1 del decreto casa mira a fornire un immediato sostegno economico alle categorie sociali meno abbienti che non riescono più a pagare l'affitto, attraverso l'assegnazione al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione di 100 milioni di euro e l'aumento del Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli. Al fine di incrementare l'offerta di alloggi in affitto a canone concordato, l'articolo 2 sostiene le iniziative di comuni e regioni tese a favorire la mobilità nel settore della locazione attraverso il reperimento di alloggi da concedere in locazione. L'articolo 3 prevede la conclusione di accordi tra Governo, regioni ed enti locali per semplificare le procedure di alienazione a favore degli inquilini degli immobili di proprietà degli ex Istituti autonomi per le case popolari (IACP). Le risorse derivanti dalle vendite saranno destinate a un programma straordinario di realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica e di manutenzione straordinaria del patrimonio esistente. L'articolo 4 prevede un piano di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari. L'articolo 5 dispone che chiunque occupi abusivamente un immobile senza titolo non possa chiedere la residenza né l'allacciamento a pubblici servizi. Gli articoli 6 e 7 prevedono agevolazioni fiscali per conduttori e titolari di contratti di locazione di alloggi sociali. L'articolo 8 agevola l'acquisto dell'abitazione in affitto a canone concordato. L'articolo 9 riduce al 10 per cento l'aliquota della cedolare secca per contratti a canone concordato. L'articolo 10 persegue la riduzione del disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati attraverso l'aumento dell'offerta di alloggi sociali in locazione, assicurando comunque il contenimento del consumo di suolo e il risparmio energetico. Tra le novità di maggior rilievo introdotte in Senato, una riguarda il cosiddetto bonus mobili, che per la parte restante dell'anno consentirà di svincolare fino a 10mila euro di acquisti di arredi e di elettrodomestici dal bonus già previsto per le ristrutturazioni. Il provvedimento dovrà ora tornare alla Camera, e dovrà essere approvato, per non decadere, entro il 27 maggio.

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