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Sel: sui quota 96 oggi governo conferma ombre su coperture e conti Stato

Il governo presenterà un emendamento per sopprimere la norma che avrebbe permesso ai quota 96, lavoratori del comparto scuola, di andare in pensione dal 1 settembre. Per Sinistra ecologia e libertà la retromarcia dell'esecutivo sui quota 96 non è una novità ma conferma le ombre sulle coperture e i conti dello Stato.

"Il Governo dei soli annunci ha colpito ancora: per i lavoratori della scuola quota 96 si allontana di nuovo il sacrosanto diritto di andare in pensione" sottolineano la senatrice Loredana de Petris, presidente del gruppo Misto - Sel e Alessia Petraglia, capogruppo Sel in commissione Istruzione, commentando il fatto che l'esecutivo ha annunciato la presentazione di "4 emendamenti soppressivi" al testo della riforma del Senato, tra qui uno che non manderà più in pensione dal 1 settembre, come promesso, i cosiddetti quota 96, bloccati a scuola a causa della riforma Fornero. Le senatrici proseguono sottolineando: "Il governo, in piena continuità con le politiche montiane di tagli e riduzione della spesa, perde un’occasione importante per tutelare i diritti lesi dalla fallimentare riforma Fornero. - aggiungendo - Si conferma così una grande ingiustizia non consentendo a 4mila lavoratori della scuola di andare in pensione e si impedisce a migliaia di precari la giusta stabilizzazione. Un danno per i singoli e la scuola tutta perché nonostante 33.380 assunzioni, i posti da coprire per una vera scuola pubblica sono ancora tantissimi". Petraglia e de Petris sostengono quindi: "Il governo continua a raccontare bugie, perché per la maggior parte delle misure economiche annunciate mancano le coperture necessarie. Eppure erano evidenti a tutti i benefici di questo emendamento approvato all’unanimità alla Camera. Noi chiediamo di ripristinare l’emendamento, trovare le risorse e dare finalmente un segnale vero di questo cambiamento tanto annunciato ma sempre rinviato".

"Com’è possibile che non voglia risolvere un errore che ha creato, durante il governo tecnico delle larghe intese di Mario Monti?" domanda invece Celeste Costantino, deputata di Sinistra ecologia e libertà, ricordando: "Il presidente Francesco Boccia, al termine di una commissione fiume di 13 ore, si era detto sicuro che l’emendamento passasse, tranquillizzando anche il commissario della spending review Carlo Cottarelli. Oggi è arrivata la doccia fredda". Costantino chiarisce quindi che "l'emendamento soppressivo di quota 96 è una sconfitta per questo governo, per il PD del 40,8%, e getta ancora più ombre sui conti dello Stato. - concludendo - Intanto Sel continua a pensare, fino a nuovi colpi di scena, di aver fatto bene a votare contro il decreto 90 sulla Pubblica amministrazione".

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