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Sel: da 4 a 10 dimissionari. Vendola: Gennaro Migliore era come un figlio

Dopo il "sì" al decreto Irpef, Sinistra ecologia e libertà di Spacca. Oltre a Gennaro Migliore, anche Claudio Fava e le deputate Ileana Piazzoni e Titti Di Salvo lasciano Sel, anche se già si parla di circa 10 parlamentari pronti, forse, a migrare con il PD. Nichi Vendola considera tale scelta "un errore politico" e sottolnea: "Gennaro Migliore er acome un figlio, speriamo che nel percorso che faranno questi compagni e compagne siano utili alle bandiere della sinistra".

Si è svolta oggi la riunione del coordinamento nazionale di Sinistra ecologia e libertà che ha convocato per mercoledì 25 giugno la riunione della Presidenza Nazionale. Nichi Vendola al termine commenta: "Per Sinistra ecologia e libertà oggi è il giorno più difficile, quando in una comunità si spacca la sua rappresentanza istituzionale è sicuramente una comunità ferita". Ieri la Camera ha infatti dato il via libero definitivo con 322 voti a favore, 149 contro e 8 astenuti al decreto Irpef. A pesare anche i "sì" di Sel, mentre in dissenso dall’indicazione del gruppo, annunciando il loro voto di astensione, i deputati di Sel Giorgio Airaudo e Giulio Marcon. La decisione del gruppo di Sel è stata presa con una maggioranza di 17 deputati contro 15, e le conseguenze politiche sono dirompenti. Gennaro Migliore, per "votare liberamente sì" al decreto Irpef (prima che il gruppo Sel abdicasse alla sua linea) aveva presentato le proprie dimissioni da capogruppo alla Camera. Nichi Vendola aveva subito criticato il il voto positivo di Sel al dl Irpef, chiarendo che non è "uno scivolo per progressivamente avvicinarsi all’area di governo" perché il partito rimane "all'opposizione". Ma subito si intuisce che all'interno di Sel la spaccatura è tale che potrebbe portare ad una scissione. Già in passato alcuni parlamentari di Sel erano migrati verso il PD, anche se Nichi Vendola non vuole credere al fatto che "Renzi stia facendo scouting".

Fatto sta che dopo Gennaro Migliore, anche Claudio Fava, vicepresidente della Commissione Antimafia, e le deputate Ileana Piazzoni e Titti Di Salvo hanno comunicato oggi al presidente del partito, Nichi Vendola, le proprie irrevocabili dimissioni da Sel. Migliore spiega la sua scelta sostenendo che si sarebbe "rotto il reciproco rapporto di fiducia" poiché "accusato di 'sequestro della linea' politica del partito" con il suo voto favorevole al decreto Irpef. Migliore comunque precisa che "non è una discussione all'ordine del giorno l'ingresso dei quattro dimissionari di Sel nel PD", aggiungendo: "Valuteremo collettivamente". L'ex capogruppo di Sel anticipa però che i dimissionari in Sel potrebbero aumentare visto che "ci sono persone che stanno riflettendo su cosa fare". Sarebbero infatti in tutto una decina i parlamentari di Sel pronti ad andarsene.

Dopo le dimissioni di Migliore, Nichi Vendola sottolineava: "Correre in aiuto dei vincitori non è proprio una cosa innovativa. Capisco il fascino che esercita l’egemonia renzista sull’Italia, perchè è una narrazione forte e vincente. - aggiungendo - Tuttavia, alla mia età e con la mia storia politica, penso di essere immunizzato dal virus del conformismo, politico e culturale". Al termine della riunione del coordinamento nazionale di Sinistra ecologia e libertà, Vendola precisa: "Sono molto dispiaciuto e considero un errore politico la decisione di coloro che hanno deciso di lasciare Sel. - chiarendo - Siamo un partito che ha cercato di imparare, che è curioso delle culture degli altri, che vuole rimescolare le culture politiche. Ma non vogliamo sostenere il governo Renzi. Non ci è piaciuta la riforma del Lavoro, il decreto Poletti. Questo è l’oggetto del contendere". Il leader di Sel spiega: "Noi pensiamo, con tutta la nostra comunità, che Sel debba restare all’opposizione, per costruire un dialogo con il Pd. Per sfidare Renzi a fare ciò che è necessario: cioè cambiare agenda politica, combattere contro la crisi contrastando le politiche di austerità. - evidenziando - Al governo bisogna andarci, ma quando nell’agenda del governo troveremo scritto al punto numero uno, lotta per il lavoro, lotta alla precarietà, lotta alle ingiustizie sociali allora ci saremo". Commentando l'uscita di Gennaro Migliore da Sel, Vendola ribadisce: "Per me è anche una perdita personale perché è come un figlio. - e conclude - Speriamo che nel percorso che faranno questi compagni e compagne siano utili alle bandiere della sinistra".

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