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UE "riprovevole": su migranti vìola leggi sui diritti umani e rifugiati

La Brexit è stata una scelta giusta? Una prima risposta arriva indirettamente da Save the Children che trova "riprovevole" il fatto che "proprio le leggi in materia di diritti umani e rifugiati redatte e promosse dall'Unione europea vengano ora aggirate dall'Europa stessa". L'Ong denuncia infatti che "l'accordo tra UE e Turchia sui migranti viola il diritto internazionale".

Ad inizio giugno era stata Amnesty International a denunciare che "se l'Unione europea continuerà a rispedire in Turchia i richiedenti asilo si renderà complice di un sistema che non garantisce protezione agli immigrati". Oggi è invece Save the Children ad avvertire che "l'accordo tra UE e Turchia viola il diritto internazionale".

"Abbiamo appreso che, per effetto dell'accordo, la Turchia viene ritenuta un Paese sicuro anche per le famiglie curdo-siriane. Abbiamo seguito il caso di una famiglia curdo-siriana bloccata in un centro di detenzione su una delle isole greche che si sta appellando a tale decisione perché, non sapendo in quale area della Turchia verrebbero deportati, temono di ritrovarsi in un'area non sicura per i curdi" racconta infatti Amy Frost, responsabile di Save the Children in Grecia, spiegando poi: "Altre famiglie hanno riferito che nonostante fossero arrivate prima del 20 marzo, primo giorno dell'applicazione dell'accordo, rischiano di essere deportati in Turchia, anche se questa procedura non dovrebbe riguardarli in prima istanza. È stato detto loro che non erano stati in grado di dimostrare il loro arrivo prima del 20 marzo, anche se erano in possesso di documenti di arrivo datati".

Dopo la Brexit Bruxelles sta cercando di convicere gli altri Paesi membri a non seguire l'esempio della Gran Bretagna assicurando che solo nell'Unione europea potrà regnare "la legge e l'ordine".

Eppure è Save the Children ha sottolineare come sia "riprovevole che proprio le leggi in materia di diritti umani e rifugiati redatte e promosse dall'Unione europea vengano ora aggirate dall'Europa stessa". Frost chiarisce quindi: "Non possiamo accettare una situazione nella quale chi ha rischiato tutto per fuggire da guerra e violenze e portare la propria famiglia in salvo venga alla fine punito in questo modo. - ed aggiunge - Questo stabilisce un pericoloso precedente per l'Unione europea stessa, che per decenni ha insegnato ad altri governi il rispetto dei diritti umani e dei diritti dei rifugiati ma ora li calpesta nella gestione di una crisi umanitaria che la riguarda direttamente".

Inoltre, sempre per colpa dell'UE e del mancato stanziamento delle risorse necessarie per applicare il programma definito da Bruxelles, i richiedenti asilo rischiano di rimanere bloccati in hotspot sempre più affolati almeno un anno prima che le loro richieste siano valutate.

Save the Children osserva inoltre che "nel suo Secondo Rapporto sui progressi nell'implementazione dell'accordo UE-Turchia, la Commissione europea fa menzione di una comunicazione inviata lo scorso 5 maggio 2016 alle Autorità greche per confermare che la Turchia 'ha intrapreso tutte le misure legislative e non' affinché la Grecia possa considerare quest'ultima Paese sicuro per la deportazione dei 'migranti irregolari'. L'Ong fa notare però che "questo contraddice il rapporto dei membri del Parlamento europeo" i quali visitando le strutture che in Turchia ospitano i deportati dalla Grecia "hanno documentato violazioni dei diritti fondamentali e l'impossibilità di un qualsiasi futuro per loro in Turchia".

In sostanza il rapporto afferma anche che le persone deportate, inclusi i bambini, sono trattenute in centri di detenzione senza alcuna possibilità di presentare richiesta di asilo. Amy Frost evidenzia quindi: "Le azioni dei leader UE sembrano lontanissime dalla realtà sul campo. È preoccupante che la sicurezza e gli interessi dei bambini e delle famiglie che fuggono da guerra e violenze vengano ignorate sempre di più. Oggi non possiamo ignorare le leggi per la protezione delle vittime di guerre e persecuzioni, quelle stesse leggi che sono frutto di anni di duro lavoro e dedizione".

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