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Expo 2015: nel Villaggio Save the Children diventi un bambino senza cibo

All'Expo 2015 di Milano è presente anche il Villaggio Save the Children, dove il visitatore verrà portato ad assumere una nuova identità e a "rinascere" in un altro luogo del mondo, diventando un bambino nato in Mozambico, Etiopia, Siria, Liberia, India o Nepal. Il padiglione di Save the Children è infatti dedicato alla malnutrizione e alla mortalità infantile. Il padiglione verrà inaugurato il 5 maggio con le performance artistiche del Maestro Giovanni Allevi e dell'attrice Anna Foglietta.

All'Expo 2015 di Milano, che si è aperto ufficialmente ieri 1 maggio, è presente anche il Villaggio Save the Children, ideato per per sensibilizzare il pubblico in vista della definizione dei Nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. L'inaugurazione del padiglione avverrà il 5 maggio alle ore 11:30, ed oltre alle Istituzioni e ai partner di Save the Children ci saranno anche le performance artistiche del Maestro Giovanni Allevi e dell'attrice Anna Foglietta. In una nota, Save the Children ricorda infatti che "la malnutrizione è concausa della morte di 3 milioni di bambini sotto i 5 anni, ben metà dei 6 milioni di morti infantili che avvengono in un anno per cause evitabili, e sono 200 milioni i bambini nel mondo che sono affetti da una qualche forma di malnutrizione". Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children, sottolinea quindi che "garantire a questi bambini e alle loro famiglie il diritto al cibo è una sfida che si può vincere ed Expo2015 sarà un'occasione importante per portare al centro dell'attenzione questo tema. - aggiungendo - Expo 2015 può e deve essere un'occasione da non perdere nel processo che porterà alla definizione dei nuovi Obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Abbiamo sei mesi per sfruttare questa eccezionale occasione di contatto diretto con milioni di cittadini di tutto il mondo, insieme possiamo chiedere una maggiore attenzione delle Istituzioni e costruire una nuova sensibilità sul tema della malnutrizione e della mortalità infantile, spingendo i governi ad impegnarsi concretamente per garantire universalmente il diritto al cibo". Con il padiglione all'Expo 2015 dedicato alla malnutrizione e alla mortalità infantile, Save the Children intende "raccontare e far riflettere le persone su cosa significhi vivere senza uno dei diritti fondamentali, quello al cibo, portando un messaggio positivo: la malnutrizione e la mortalità infantile possono essere sconfitte con semplici soluzioni, come ad esempio la promozione dell'allattamento esclusivo al seno e la formazione alle mamme sulla preparazione di piatti e alimenti semplici ma nutrienti con i prodotti locali, o, nei casi più gravi, con interventi più specifici come la creazione di centri per il trattamento della malnutrizione acuta".

Nel comunicato Save the Children spiega nel dettaglio l'esperienza che potranno trovare i visitatori dell'Expo 2015 entrando nell'istallazione che ricorda le strutture di legno che l'Organizzazione utilizza quando opera nel mondo. Nel Villaggio di Save the Children il visitatore viene portato ad assumere una nuova identità e a "rinascere" in un altro luogo del mondo. Diventando un bambino nato in Mozambico, Etiopia, Siria, Liberia, India o Nepal, i visitatori possono conoscere le condizioni di vita in quei luoghi e affrontare le stesse difficoltà che quei bambini vivono quotidianamente. All'interno della stanza dedicata alla nutrizione, il visitatore può scoprire la storia della sua "nuova identità". Si trova infatti di fronte ad un "archivio delle storie" e può confrontarsi con la vita reale dei bambini che, nonostante le difficoltà di nascere e crescere in luoghi dove ogni giorno si combatte per nutrirsi, grazie al lavoro quotidiano di Save the Children hanno potuto cambiare la propria vita. Nell'area malnutrizione il visitatore avrà la possibilità di cambiare "virtualmente" la vita del bambino nel quale si è identificato. Attraverso l'istallazione "Storia a bivi", infatti, ci si potrà cimentare in un gioco attraverso il quale viene si è chiamati a "riscrivere" la sua storia in un percorso di scelte che possono determinare un diverso futuro. La visita al Villaggio proseguirà all'interno di un ambiente dedicato alle emergenze. Qui il visitatore è proiettato in un contesto di emergenza, come emergenze sanitarie, climatiche o conflitti, e potrà immedesimarsi e riflettere su ciò che si prova a vivere in una situazione simile. Anche nell'area verde, all'esterno del Villaggio, sarà possibile interagire con altre istallazioni. Attraverso l'Osservatorio, come in un caleidoscopio, si potrà vedere da vicino le realtà in cui opera Save the Children o conoscere e provare, ad esempio, come funziona una pompa manuale per l'acqua, come quelle utilizzate nei progetti dell'Organizzazione. Sarà inoltre possibile visitare un orto comunitario, all'interno del quale si potranno apprendere le principali informazioni che riguardano il ciclo della produzione alimentare.

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