le notizie che fanno testo, dal 2010

Vertenza Alcoa: ok Senato a mozione per scongiurare chiusura 30 giugno 2014

Il Senato ha approvato all'unanimità la mozione del PD finalizzata a sostenere la ripresa della produzione dell'Alcoa di Portovesme. Con la mozione si chide al governo l'impegno a svolgere un'azione per scongiurare il fermo degli impianti ancora attivi di Alcoa, previsto per il 30 giugno 2014, a reperire le risorse per gli ammortizzatori sociali per i lavoratori dell'Alcoa e delle aziende dell'indotto nonché le risorse per gli ammortizzatori sociali.

Il Senato ha approvato all'unanimità (con 195 sì) la mozione del PD finalizzata a sostenere la ripresa della produzione dell'Alcoa di Portovesme e che impegna il governo, ad assumere ogni iniziativa tesa a sostenere le attività imprenditoriali della Regione Sardegna per impedire che siano perdute competenze maturate nel settore industriale. "Siamo molto soddisfatti che il governo abbia accolto tutti e tre gli impegni contenuti nella mozione del gruppo PD" afferma il senatore dem Ignazio Angioni, spiegando che con mozione presentata in Senato viene chiesto innanzitutto alll'esecutivo Renzi, col concorso della giunta regionale della Sardegna, "di svolgere un'azione per scongiurare il fermo degli impianti ancora attivi di Alcoa, previsto per il 30 giugno 2014, e contemporaneamente di essere parte attiva nella ricerca di un nuovo soggetto nazionale o straniero che possa acquistare l'azienda. Inoltre, con la mozione viene chiesto l'impegno del governo "a fare ogni sforzo per reperire le risorse per gli ammortizzatori sociali per i lavoratori dell'Alcoa e delle aziende dell'indotto e anche a coprire la Cassa integrazione in deroga e la mobilità per il 2014 per le migliaia di lavoratori in attesa di rientro in produzione di tutta la Sardegna". "Il vastissimo consenso che, nell'aula del Senato, ha suscitato la mozione sulla vicenda Alcoa indica bene qual è il suo rilievo politico e sociale" sottolinea il presidente dei senatori del PD Luigi Zanda, precisando al contempo che "la soddisfazione sarà piena solo quando la vicenda Alcoa sarà definitivamente risolta e i lavoratori saranno tornati al loro posto". Zanda sostiene che "l'Alcoa è in crisi anche per l'impreparazione dell'Europa e dell'Italia davanti alla sfida delle nuove tecnologie".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: