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Sulcis Cappellacci: via a Green Economy. WWF: no stoccaggio carbonio

Sulcis: i lavoratori ALCOA "rimandati" al 10 settembre; minatori Carbosulcis sospendono l'occupazione. E' ora di parlare di futuro. Cappellacci: "turismo non è sufficiente, puntiamo alla Green Economy". Ma quale Green Economy? WWF chiarisce: "la cattura e stoccaggio del carbonio è inapplicabile (...) è irresponsabile da parte della politica spacciarla ora come una soluzione possibile".

La situazione nel Sulcis iglesiente sembra tranquillizzarsi, con i lavoratori ALCOA in "stand by" per la manifestazione prevista il 5 settembre a Roma e i lavoratori Carbosulcis che sospendono l'occupazione dei pozzi e tornano al lavoro. Giorni di speranza in cui si guarda al futuro. I lavoratori ALCOA sperano in Glencore, di cui si saprà di più dopo il tavolo organizzato al MISE il 10 settembre (era previsto il 5 cm); i minatori Carbosulcis dopo gli incontri di venerdì scorso a Roma e la rassicurazione che non ci sarà nessuna chiusura a fine anno sperano nel "progetto integrato centrale miniera". Ma quelli che nel Sulcis non fanno i minatori o gli operai nella filiera dell'alluminio primario quale futuro si devono aspettare? E' la politica a dare una "risposta" (proprio come negli scorsi vent'anni, direbbe qualcuno) e parla di un turismo che da solo non basta per il rilancio del Sulcis. Il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci punta infatti sulla Green Economy: "Il turismo da solo non è sufficiente, dobbiamo puntare all'industria ad alto valore aggiunto, come la green economy che è coerente con l'immagine dell'isola delle vacanze e rispettosa dell'ambiente". Cappellacci promette al Sulcis orizzonti di prosperità quando afferma che "la Regione intende fare un'operazione di accompagnamento della realtà esistente verso il futuro" il che vuol dire "non solo salvare la miniera, ma creare un polo avanzato coerente con il futuro e con la politica di sostenibilità ambientale". Qualche giorno fa anche il WWF aveva affermato che per il Sulcis "la vera speranza è l'economia verde" ma, sottolineando, "alternativa al carbone". Il WWF fa l'esempio della Germania: "Basti pensare che in Germania gli occupati nelle miniere di carbone, settore tradizionalmente forte in quel Paese, erano 500 mila nel 1957 e sono oggi meno di 33 mila; di contro, i posti di lavoro nelle rinnovabili, sempre in Germania, sono oggi ben 370 mila e in aumento costante". Perché c'è Green Economy e Green Economy e la "vision" di Ugo Cappellacci non è certamente compatibile con quella del WWF. La Regione Sardegna infatti, a quanto sembra, punta a costruire, probabilmente per gli ingenti investimenti UE che potrebbero essere a disposizione, un impianto di stoccaggio della CO2 nella miniera della Carbosulcis, ovvero CSS Sulcis , ma questo non rientrerebbe nell'economia verde, dato che di verde la CSS (Carbon Capture and Storage o "Sequestration") ha veramente poco o nulla. Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia sottolineava pochi giorni fa a questo proposito: "Il Sulcis può divenire un vero e proprio laboratorio per evitare la sofferenza sociale e favorire il passaggio dell'occupazione dal fossile alla nuova economia; vanno escluse le soluzioni tampone che non hanno futuro". E la dirigente WWF avvertiva i politici: "La cattura e stoccaggio del carbonio è inapplicabile come soluzione, visti i costi e la sperimentazione fallimentare a livello mondiale ed è irresponsabile da parte della politica spacciarla ora come una soluzione possibile".

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