le notizie che fanno testo, dal 2010

Scorie nucleari radioattive in Sardegna? Colpa anche dello Sblocca Italia

Lo Stato sembra continuare a considerarela Sardegna la pattumiera d'Italia, oltre che base priviligiata di addestramento militare con futuri villaggi in stile manciuriano. Secondo il Comitato sardo contro il deposito delle scorie radioattive, la Sardegna sarebbe stata indicata come sede di stoccaggio delle scorie nucleari, nonostante il referendum del 2011. Come spiega Giacome Meloni: "Con l'approvazione dello Sblocca Italia la legislazione è cambiata in peggio e la competenza esclusiva per quanto riguarda i controlli e le autorizzazioni relative all'ambiente è stata accentrata su Roma".

Lo Stato sembra continuare a considerare la Sardegna come una sorta di pattumiera, oltre che base privilegiata di addestramento militare con non si sa bene quali tipi di armi. Pochi giorni fa la notizia di un possibile ampliamento della base di Teulada, con tanto di costruzione di due villaggi al suo interno stile manciuriano, quello del film di Jonathan Demme. Oggi invece si scopre che la commissione interministeriale ha deciso che tra le sei sedi dove dovrebbero essere stoccate le scorie radioattive c'è, appunto, la Sardegna. La decisione finale arriverà per decreto il 15 dicembre, ma il neo Comitato sorto per evitare che la Sardegna diventi la sede per il deposito delle scorie nucleari si fa già sentire, attraverso un sit-in organizzato al palazzo della Regione. Giacomo Meloni della Confederazione sindacale sarda, che insieme a Consumatori Sardegna, Comitato scuola-città, Sardegna Pulita, l'associazione Adiquas e Carlofortini fa parte del neo Comitato, chiarisce: "Non possiamo aspettare. Abbiamo già contattato il presidente della Regione, deve far sapere che il popolo sardo dice no a questo progetto che potrebbe cancellare - ricorda - il referendum del 15 e 16 maggio del 2011 che ha sancito la volontà della maggioranza dei sardi di opporsi al conferimento di scorie nucleari e radioattive in Sardegna".

La preoccupazione del Comitato sardo contro il deposito delle scorie radioattive è tanto perché, prosegue Giacomo Meloni: "Da fonti riservate abbiamo saputo che la scelta è già stata fatta, sarà la Sardegna la sede". Il motivo viene spiegato anche nel volantino distribuito davanti alla Regione Sardegna: "Il territorio sardo, ricco di gallerie e pozzi di miniere dismesse, per le caratteristiche del suolo, per la scarsa presenza di residenti e l'enorme estensione di terreno non soggetto a sciami sismici, è ritenuto dallo stesso ministero dell'Ambiente, il più adatto e sicuro per lo stoccaggio delle scorie nucleari". Il Comitato contro il deposito delle scorie nucleari in Sardegna promette però battaglia: "Grideremo che 'dovranno passare sui nostri corpi' prima di obbligarci a subire quest'onta e disastro ambientale" chiarisce Giacomo Meloni, precisando: "Oggi con l'approvazione dello Sblocca Italia la legislazione è cambiata in peggio e la competenza esclusiva per quanto riguarda i controlli e le autorizzazioni relative all'ambiente è stata accentrata su Roma". Gli attivisti quindi denunciano: "Il governo nazionale potrebbe quindi non tenere conto dei pareri della Giunta e del Consiglio regionale sia in materia di trivellazioni sia rispetto alla localizzazione dei depositi delle scorie nucleari".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: