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Sardegna polveriera: Cappellacci a Mario Monti "Alcoa effetto miccia"

La Sardegna è una polveriera e Alcoa è la sua miccia. Questa è in sostanza la sintesi che Ugo Cappellacci fa in una lettera indirizzata a Mario Monti. E se il cerino è stato già acceso tempo fa dal Movimento Pastori Sardi, sarà forse la Consulta dei Movimenti a decidere se spegnerlo o dare fuoco alle polveri.

In Sardegna continua la "rivoluzione silenziosa", e non perché sia fatta in silenzio, ma perché purtroppo non se ne sente parlare. In realtà si potrebbe anche parlare di rivoluzione "silenziata" visto che, a parte qualche "sfiatatoio televisivo" preso dal "telespettatore che sta bene" per poco più di un curioso spettacolo folkloristico, neanche la "democraticissima" internet, con i suoi cinguettii e "mi piace" made in USA, si occupa della questione. Finito il "fuoco di paglia mediatico" dei Forconi, acceso giusto per accusare il Movimento di "neofascismo" e "mafia", il fuoco rivoluzionario, nei tradizionali canali mainstream, è stato quindi spento. Rimane la cenere degli hashtag su Twitter, piattaforma di microblogging di "primavere autorizzate", come scherza già qualcuno. Eppure la Sardegna, autentica scintilla del Movimento dei Forconi, nato da un "gemellaggio" con gli agricoltori siciliani da parte del Movimento Pastori Sardi nel maggio scorso ad Avola, sta per divampare. La Sardegna infatti è oggi una "polveriera". Lo sa bene il Presidende della Regione Sardegna Ugo Cappellacci che, con una lettera-appello, descrive la situazione dell'isola al premier tecnocrate Mario Monti: "In questi giorni - scrive Cappellacci- l'annunciata chiusura degli stabilimenti Alcoa ha avuto l'effetto di una miccia sulle polveri esplosive della crisi: cortei, manifestazioni quotidiane, blocchi delle strade, dei porti e degli aeroporti fanno vivere questa terra nel dramma della rivolta popolare. E' a rischio l'ordine pubblico". Tanto per capire, lunedì mattina 23 sindaci del Sulcis Iglesiente hanno restituito la fascia tricolore al prefetto di Cagliari, mentre la Consulta dei Movimenti (che riunisce il Movimento Pastori Sardi, il Movimento Artigiani e Commercianti Liberi, gli auotrasportatori di Sardegna in Movimento, Irs, Sardigna Natzione Indipendentzia, Movimento Anti-Equitalia, il Presidio di Viale Trento, le Donne del Digiuno di Viale Trento e i Pratici) aggiorna in continuazione il numero dei "Comuni occupati". Nella pagina Facebook della Consulta (http://is.gd/alJTKz) se in un primo momento i Comuni occupati erano "Bono, Carbonia, Domusnovas, Dorgali, Galtelli, Ittiri, Nule, Nulvi, Oliena, Ollolai, Orgosolo, Orosei, Orune, Silanus, Siliqua, Sindia, Tempio, Teulada, Villacidro, Villasor", il 30 gennaio si aggiungono anche "Gonnesa, Domusnovas, Fonni, Irgoli, Porto Torres, Bitti, Villamassargia". E per il 3 febbraio 2012 a Nuoro, in Piazza Italia alle ore 9, è chiamata una "manifestazione di protesta" dal titolo emblematico: "Basta piangerci addosso!", perché, come si legge da un volantino "ci siamo stancati di subire ingiustizie e di abituarci alle ingiustizie".

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