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Sardegna: da Pula la rivoluzione nella fluidodinamica computazionale

Dalla Sardegna una società promette di rivoluzionare il mondo della "fluidodinamica computazionale" con un software che cancella di fatto le lunghe attese e la specializzazione "ascetica" che di solito si richiedeva anche per il più piccolo progetto. Da uno spin-off del CRS4, ora Karalit sbarca negli USA.

Nella fluidodinamica computazionale la rivoluzione non poteva essere che "soft" e partire dal mare. Dal Parco tecnologico di Pula (Cagliari), nasce infatti il software che rivoluziona il mondo della fluidodinamica sul computer, quella che, per capirci, serve per calcolare il comportamento dei fluidi (liquidi e gas) e quindi, per fare un esempio di tutti i giorni, anche il famoso "CX" (coefficiente di resistenza aerodinamica) che molti automobilisti degli anni '80 si vantavano di avere "in più" sulla propria carrozzeria. Oggi i computer fanno spesso il lavoro che prima era possibile solamente con costosissimi sensori e prove interminabili nelle gallerie del vento (o con simulazioni "in scala" nelle piscine). Ma anche i computer, nel settore della fluidodinamica, non sono mai stati troppo "friendly" dato che i "CAD" che si utilizzano nel settore non sono proprio come quelli per simulare l'arredamento del proprio monolocale. Ecco che quindi era atteso con fiducia dagli esperti, prima o poi, un cambio di passo che ora è arrivato proprio grazie ad una società sarda, Karalit, insediata al Parco tecnologico di Pula (Cagliari), spin-off del CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna). Karalit ha ideato un innovativo software in 3D (si chiama "Karalit - CFD", qui la brochure http://is.gd/rTAC6Q) che sfruttando la tecnica ai "Contorni Immersi" (che consiste "nell' immergere' la definizione geometrica del corpo oggetto dell'analisi in una griglia cartesiana) evita finalmente la "mesh generation" della fase di pre-elaborazione. Come si legge in una nota di Sardegna Ricerche "questa tecnica è particolarmente attraente nell'analisi di corpi molto complessi dal punto di vista geometrico, come una macchina di Formula 1, o come le grandi valvole utilizzate nella Oil industry, e nell'analisi di corpi che si muovono, come per esempio compressori e pompe volumetriche e rotative, o come nel caso del movimento dei flap delle ali degli aerei". E dalla Sardegna agli USA il passo, ben calcolato "fluidodinamicamente" è stato breve, dato che Karalit sbarca in America, in quel di Cary, nella Carolina del Nord, per "svolgere attività di vendita direttamente nel territorio e offrire un supporto tecnico personalizzato ai propri clienti". Karalit quindi entra in un mercato che per la fluidodinamica computazionale è un po' come Orgosolo per i murales (leggi "Diego Rivera il muralista che vive e lotta ad Orgosolo" http://is.gd/nOWA1k). Marco Mulas, fondatore e Direttore Tecnico di Karalit, ha infatti le idee chiare sulla nuova avventura americana: "Ampliare le nostre attività in Nord America rappresenta un passo fondamentale per una società giovane e in rapida crescita come KARALIT. E dimostra il nostro profondo impegno verso il mercato del Nord America, senza dubbio uno dei più importanti mercati per la fluidodinamica computazionale".

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