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Peste suina Sardegna. Movimento Pastori "controllati fino alla nausea"

Addio salsicce sarde? In Sardegna alla grave siccità si aggiungerà quasi sicuramente anche il "blocco" per le esportazioni di carne suina e i suoi derivati. Il Movimento Pastori Sardi aveva previsto tutto, e forse anche la "fine" di un comparto: "Se Fazio firma l'Ordinanza sarà la morte sicura del comparto suinicolo sardo che è composto da 15.000 aziende con circa 180.000 suini".

I timori del Movimento Pastori Sardi di cui avevamo scritto nei giorni scorsi è diventato realtà (http://goo.gl/oGMGr). Scriveva l'MPS dal suo blog il 20 ottobre: "Il Movimento Pastori Sardi denunzia forte preoccupazione dell'insorgenza di due focolai di Brucellosi negli allevamenti caprini situati nel Comune di Orosei (ASL n. 3 di Nuoro) e nel Comune di Uras (ASL n. 5 di Oristano). Le indagini di laboratorio e i rilievi epidemiologici dimostrano l' origine dei focolai nell'introduzione di caprini infetti provenienti dalla Spagna" (http://goo.gl/SfV0v). Per questo il Movimento Pastori Sardi affermava: "Abbiamo notizie certe che sul tavolo del Ministro Fazio ci sia già pronta un'Ordinanza Ministeriale per vietare l'esportazione delle carni suine dalla Sardegna, che fino ad oggi era possibile per le aziende accreditate per Peste Suina Africana, Peste Suina Classica e Malattia Vescicolare de Suino, grazie a una decisione della Comunità Europea 2005/363/CE. Se Fazio firma l'Ordinanza sarà la morte sicura del comparto suinicolo sardo che è composto da 15.000 aziende con circa 180.000 suini". Ebbene il blocco sembra ormai certo. Scrive l'Adnkronos che "dopo l'annuncio del ministro della Salute Fazio, secondo cui sarebbe stato deliberato il blocco per colpa dell'infezione della peste suina e peste suina africana" arrivano già le risposte degli amministratori locali come l'assessore dell'Agricoltura della Provincia di Nuoro che afferma: "Sarebbe un colpo di grazia per la Sardegna" (http://goo.gl/PyUDo). Il blocco potrebbe entrare in vigore tra una decina di giorni per le esportazioni di carne suina e i suoi derivati, come ad esempio gli insaccati. L'assessore alla Sanità della Regione Sardegna Simona De Francisci, come riporta l'agenzia AGI, afferma: "L'ha detto anche Bruxelles e non possiamo dare torto al ministro della Salute che vuole bloccare le esportazioni di insaccati dalla nostra isola. Occorre un'assunzione di responsabilità da parte di tutti. Come Regione andremo a stanare gli abusivi, controlleremo a tappeto, ma deve finire, per dirlo chiaramente, la tattica del maialetto sotto casa. Facciamo un appello per scongiurare una decisione che all'Italia costa 17 miliardi di euro di mancato fatturato" (http://goo.gl/60chJ). La stessa De Francisci insieme all'assessore all'agricoltura Oscar Cherchi hanno assicurato che un "piano regionale" arriverà in Giunta nella prossima seduta. Il Movimento Pastori Sardi aveva quindi visto lungo, dato che nel post "Emergenza brucellosi in Sardegna" scrivevano: "Se le autorità preposte non intervengono per tutelare la zootecnia Sarda, il Movimento dei Pastori Sardi presiederà nuovamente i porti della Sardegna come #abbiamo già fatto nel 2010, e una volta per tutte metteremmo in discussione lo scambio delle merci fra i paesi membri della CE". L'MPS sottolineava infatti che: "I nostri allevamenti sono controllati fino alla nausea mentre gli animali che entrano in Sardegna non hanno controlli o meglio i controlli vengono fatti alla carlona, come #abbiamo visto per le capre infette da Brucellosi provenienti dalla Spagna che viaggiavano con regolari certificati di allevamenti Ufficialmente Indenni da Brucellosi". Infine il Movimento Pastori Sardi constatava amaramente: "La Sardegna perché isola con il suo cordone sanitario naturale dovrebbe essere dal punto di vista sanitario ultra-protetta, invece è diventato il covo di tutte le epidemie possibili non solo nel settore zootecnico ma anche in quello vegetale".

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