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Pastori sardi occupano aeroporto Olbia: politica "menefreghista"

Dopo aver occupato l'aeroporto di Cagliari-Elmas e la superstrada Carlo Felice i pastori sardi hanno bloccato per pochi minuti le piste dell'aereoporto di Olbia Costa Smeralda. I pastori chiedono aiuti concreti per il loro "disagio economico".

Dopo aver occupato l'aeroporto di Cagliari-Elmas e la superstrada Carlo Felice i pastori sardi, guidati da Felice Floris, leader del movimento, hanno bloccato per pochi minuti le piste dell'aereoporto di Olbia Costa Smeralda. Il movimento ha organizzato questa nuova protesta per chiedere alla Regione un sostegno urgente e concreto verso "il nostro disagio economico", afferma Felice Floris che accusa la politica di essere "menefreghista" verso tali problemi, visto che ancora non si vedono delle soluzioni.
Il movimento chiede infatti le dimissioni dell'Assessore all'Agricoltura Andrea Prato, che invece risponde che "il movimento di Floris cerca solo l'impatto mediatico strumentalizzando il mondo agro-pastorale che vive un momento di evidente sofferenza".
I pastori sardi, comunque, non sembrano stavolta volersi arrendere ai tempi della politica, dichiarando "guerra" se non arriveranno delle risposte.
Il blitz all'aeroporto, anche se durato circa tre ore, ha comunque suscitato il nervosismo di chi si trovava nei pressi dello scalo.
Bustianu Cumpostu, leader del partito indipendentista Sardigna Natzione, è stato addirittura schiaffeggiato da una signora che pare non poteva spostare la macchina a causa della manifestazione. Da quanto riportano le cronache, sembra che la signora abbia anche tentato di strappare dalle mani la macchina fotografica di Cumpostu, che per difendersi ha dovuto morderle la mano.

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