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Pastori Sardi: la brucellosi arriva dalla Spagna. E avvisano Fazio

Sardegna "covo di tutte le epidemie possibili non solo nel settore zootecnico", questo il commento dell'MPS sull'emergenza brucellosi in Sardegna. E se Fazio firmerà un ordinanza per vietare l'esportazione delle carni suine dalla Sardegna, "sarà la morte sicura del comparto suinicolo sardo", dice l'MPS.

In Sardegna ritorna la brucellosi, ovvero una malattia batterica che provoca mastiti e aborti negli animali, tra cui bovini, ovini, caprini e suini. In Italia si sta cercando di eradicare la brucellosi ma questo spesso diviene difficile, se non impossibile, per il fatto che molti animali, spesso malati, vengono importati nel nostro Paese dall'estero. Il Movimento dei Pastori Sardi comunica a questo proposito "la forte preoccupazione del nostro comparto Ovi- Caprino ma anche suino in merito all'introduzione di animali vivi in Sardegna". L'MPS in un comunicato denuncia la "forte preoccupazione dell'insorgenza di due focolai di Brucellosi negli allevamenti caprini situati nel Comune di Orosei (ASL n. 3 di Nuoro) e nel Comune di Uras (ASL n. 5 di Oristano)" e sottolinea che "Le indagini di laboratorio e i rilievi epidemiologici dimostrano l'origine dei focolai nell'introduzione di caprini infetti provenienti dalla Spagna". Il Movimento dei Pastori Sardi avvisa poi di un provvedimento ministeriale che avrebbe delle conseguenze terribili sull'economia sarda. "Abbiamo notizie certe che sul tavolo del Ministro Fazio ci sia già pronta un'Ordinanza Ministeriale per vietare l'esportazione delle carni suine dalla Sardegna, che fino ad oggi era possibile per le aziende accreditate per Peste Suina Africana, Peste Suina Classica e Malattia Vescicolare de Suino, grazie a una decisione della Comunità Europea 2005-363/CE" scrivono i Pastori Sardi. La preoccupazione dell'MPS è comprensibile: "Se Fazio firma l'Ordinanza sarà la morte sicura del comparto suinicolo sardo che è composto da 15.000 aziende con circa 180.000 suini". Se questo avverrà, scrive il movimento guidato da Felice Floris, comincerà da parte dei Pastori una protesta molto decisa: "Se le autorità preposte non intervengono per tutelare la zootecnia Sarda, il Movimento dei Pastori Sardi presiederà nuovamente i porti della Sardegna come abbiamo già fatto nel 2010, e una volta per tutte metteremmo in discussione lo scambio delle merci fra i paesi membri della CE". Il Movimento dei Pastori Sardi ricorda dal suo blog (movimentopastorisardi.org) anche che: "I nostri allevamenti sono controllati fino alla nausea mentre gli animali che entrano in Sardegna non hanno controlli o meglio i controlli vengono fatti alla carlona, come abbiamo visto per le capre infette da Brucellosi provenienti dalla Spagna che viaggiavano con regolari certificati di allevamenti Ufficialmente Indenni da Brucellosi". "La Sardegna perché isola con il suo cordone sanitario naturale dovrebbe essere dal punto di vista sanitario ultra-protetta, invece è diventato il covo di tutte le epidemie possibili non solo nel settore zootecnico ma anche in quello vegetale" concludono amaramente i Pastori Sardi.

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