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Pastori Sardi: basta con "pastori di serie A e pastori di serie B"

Il Movimento Pastori Sardi riprende la sua lotta. Tra gli obiettivi della protesta e della sensibilizzazione ci sono gli industriali e i "grandi caseifici sardi" per discutere sul prezzo del latte, "che è e resterà sempre la base della nostra lotta". Solidarietà alla famiglia Sairu.

Una nuova assemblea fa ripartire il Movimento dei Pastori Sardi (MPS) che si prepara all'autunno caldo con un nuovo spirito combattivo, dato che "mollare" equivarrebbe alla sconfitta non solo del Movimento dei Pastori ma anche di un intero popolo di artigiani, commercianti, allevatori, "partite IVA" che in Sardegna si riconosce sempre più nell'antico inno sardo di Francesco Ignazio Mannu (anno 1794) contro i feudatari, ovvero "Procurade de moderare" (fontesarda.it/sr/sr0036.htm). La situazione sta diventando sempre più amara e terribile, e sempre più estesa nell'isola più bella del mondo. Le immagini su Youtube che riguardano la famiglia Sairu (ad esempio "opposizione allo sfratto della famiglia Sairu " youtube.com/watch?v=phlzk_cbRmw) e la conclusione della vicenda con il relativo sfratto (leggi "Solidarietà per i Sairu" http://is.gd/E5edfQ) non possono che far riflettere il Movimento dei Pastori Sardi che, con un post di Maria Barca scrive: "Infine un mio pensiero, che è condiviso dall'intero movimento, va alla famiglia Sairu che in questi giorni paga il più alto prezzo di questa crisi, una famiglia da ammirare e stimare soprattutto perché, nonostante quanto accaduto, hanno partecipato all'assemblea come sempre: uno schiaffo alle coscienze di tante persone". L'assemblea dei Pastori Sardi del 2 ottobre ha visto Felice Floris affermare: "I nostri avversari principali, quelli che abbiamo fatto tremare, ora sentono il nostro polso debole, hanno avvertito il nostro rallentare. E' giunto il tempo di far capire che il movimento dei pastori non perirà perché se vogliamo non vada perduta né la dignità ottenuta né la lotta futura la nostra unità resta l'unica arma, l'unica soluzione". Una soluzione che, come si legge nel blog dei Pastori Sardi (http://is.gd/c3h4QB) potrebbe significare anche "andare a far visita ai grandi caseifici sardi, ritenendo necessario bussare alla porta degli industriali e chiedere spiegazioni e delucidazioni su quel prezzo del latte che è e resterà sempre la base della nostra lotta". Maria Barca osserva poi che "in un posto ancora più lontano presto si riprenderà a parlare di noi, certo non di noi direttamente, ma di pastorizia e di agricoltura certamente". Difatti, si legge ancora nel post: "Lo faranno a lungo, per alcuni mesi, esattamente dagli inizi di ottobre fino al primo mese del prossimo anno: a Bruxelles si apriranno presto i lavori per discutere la nuova PAC. Pensiamo quindi di avere tutto il tempo per organizzare il viaggio che da tanto prospettiamo nei nostri ragionamenti. Partiremo convinti che ciò che serve in questa nuova PAC è una grossa e sicura base di giustizia e questa è attivabile solo tramite la equa distribuzione delle risorse perché non esistano più pastori di serie a e pastori di serie B".

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