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Nucleare: sterco radioattivo di Quirra spedito alla Prestigiacomo

Da Quirra alla Prestigiacomo un plico con dello sterco radioattivo. L'"Azione" è riventicata da RNA (Rete Nazionale Antinucleare) lo stesso giorno in cui Veronesi dichiarava in Sardegna che l'uranio impoverito "non è pericoloso". Lo sterco dà l'idea della situazione del Poligono di Quirra.

Dello sterco radioattivo è stato recapitato al Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Lo sterco non viene né da Fukushima, né da Chernobyl, né da Mayak né da altre amene zone contaminate come il deserto di Jornada del Muerto (Nuovo Messico) o dall' Atollo di Fangataufa: lo sterco radioattivo proviene dal poligono di Quirra, Sardegna. Chi ha spedito in una provetta lo sterco, insieme ad altro materiale, è stata RNA, la Rete Nazionale Antinucleare che inaugura quindi le attività "post referendum". RNA in un comunicato stampa datato 17 giugno spiega i motivi dello "sterco radioattivo" mentre, per ironia della sorte Umberto Veronesi proprio quel giorno in Sardegna (in visita all'ospedale Businco di Cagliari) dichiarava: "L'uranio impoverito non fa niente. Sono radiazioni alfa, con un range di un decimo di millimetro: uno se lo può anche mettere in tasca. Non è pericoloso". La Rete Nazionale Antinucleare spiega che il pacco all'attenzione del Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo è "partito dalla Sardegna, contenente vari documenti fra cui una provetta con dello sterco prelevato al Poligono di Quirra". RNA spiega il contenuto della busta: "Fra la documentazione allegata vi è anche un plico con il Decreto di Sequestro Preventivo del Tribunle di Lanusei e il Decreto Di Sequestro Probatorio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei" vi sono "una serie di fotografie tratte dall'azione diretta di RNA al poligono con immagini fotografiche dei campionamenti, le ricerche col contatore geiger e le riprese degli animali portati a pascolare nel poligono (queste ultime risalenti a periodo antecedente i decreti del Tribunale di Lanusei) e una lettera-appello (sul sito nonukes.it http://is.gd/DOly2D) al Ministro affinché faccia la sua parte, una volta per tutte, magari congiuntamente al Ministero della Sanità, nel promuovere un'indagine epidemiologica seria, definitiva e soprattutto trasparente". RNA sottolinea che "si ricorda che altre componenti dello stesso campionamento inviato al Ministero sono state preventivamente ed opportunisticamente già spedite all'estero per analisi in laboratori indipendenti". Le fotografie pubblicate su nonukes.it, probabilmente presenti anche nel plico inviato al ministro Prestigiacomo sono inequivocabili, con tanto di contatori geiger puntati sull'escremento. E dire che chi la calpesta può dirsi fortunato. E contaminato?

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