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Febbre del Nilo in Sardegna: tre casi positivi ma "non è epidemia"

La Febbre del Nilo colpisce la Sardegna. Tre casi "positivi" sono stati confermati in tre pazienti. L'assessore alla Sanità della Regione Sarda, Simona De Francisci tranquillizza: "Ma non è epidemia e provvedimento per bonifica focolai". Fazio: "E' un virus endemico segnalato in Italia da quattro anni".

La Febbre del Nilo, causata dal "West Nile Virus", dopo aver colpito numerosi cavalli nell'oristanese ha colpito anche l'uomo. Già il 19 settembre scorso l'assessore alla Sanità della Regione Sarda, Simona De Francisci, convocando il tavolo di unità di crisi, aveva dichiarato: "In questa fase occorre intervenire subito per circoscrivere il più possibile il fenomeno, evitando che altri animali possano infettarsi e scongiurando che il virus possa attaccare anche l'uomo". Ma da quel giorno il virus West Nile ha fatto progressi e una nota del 5 ottobre della Regione Sardegna afferma: "L'Istituto superiore di sanità di Roma ha confermato che ci sono tre casi positivi alle analisi effettuate sulla Febbre del Nilo. I casi, di pazienti dell'Oristanese, non sono però ancora certi e in giornata dovrebbero arrivare i risultati dall'istituto romano". Ferruccio Fazio, Ministro della Salute, in Sardegna per il congresso nazionale della Fimmg, invita alla calma e a non cadere in allarmismi: "Ad oggi abbiamo avuto sei casi segnalati, di cui tre negativi e tre potenzialmente positivi, di cui un uomo di 34 anni in coma, che non aveva fattori di rischio. Questo è l'unico aspetto preoccupante, perché la febbre del Nilo è un virus endemico segnalato in Italia da quattro anni". Nella nota stampa della Regione Sardegna l'assessore alla Sanità De Francisci ripercorre la vicenda: "Fin dalla prima segnalazione della malattia negli animali abbiamo attivato l'Unità di crisi e tutte le misure di prevenzione e lotta alle zanzare nei siti a rischio. Ora ci muoveremo con più decisione anche per tutelare la salute umana, con un provvedimento di contrasto e bonifica dei siti dove si possono riprodurre le zanzare, unico vettore in grado di trasmettere la malattia (non contagiosa tra uomo e uomo)". Arrivano poi anche la raccomandazione come "utilizzare repellenti e zanzariere agli infissi, avendo inoltre cura di non lasciare ristagni d'acqua nei sottovasi". "Tutte azioni in grado di aiutarci a debellare il virus che già nei prossimi giorni verrà ridimensionato anche grazie all'abbassamento delle temperature", conclude Simona De Francisci.

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