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Continuità territoriale 2013 "cancellerà l'estate" ai non residenti?

La Sardegna rischia un altro duro colpo. Mentre il Ministro Passera prorogherà la continuità territoriale in scadenza 27 ottobre 2012 ecco che la nuova, quella 2013, dovrebbe diventare a "doppio trattamento", ossia per residenti e non residenti. Questi ultimi d'estate pagherebbero di più.

La continuità territoriale è una legge che permette in Italia ai sardi residenti e non residenti di spostarsi da e per la Sardegna in nave ed in aereo a prezzi "calmierati". Lo strumento legislativo della continuità territoriale, previsto dall'Unione Europea, è stato previsto infatti per garantire i servizi di trasporto ai cittadini che appartengono a territori disagiati o difficilmente raggiungibili, come la Sardegna, appunto. Dal 26 ottobre 2008, come ricorda Wikipedia, i collegamenti di "continuità territoriale" aerea sono stati licenziati ad Alitalia, Air One e Meridiana fly. Come si legge sul sito di Meridiana fly la "tariffa di continuità territoriale" è riservata ai "residenti in Sardegna; ai nati in Sardegna anche se residenti fuori dalla Sardegna; ai disabili; ai giovani dai 2 ai 21 anni, agli anziani al di sopra dei 70 anni, agli studenti universitari fino al compimento del 27esimo anno di età". Ma queste regole, che da qualche anno erano diventate per i sardi una consuetudine stanno per cambiare, soprattutto per i "nati in Sardegna anche se residenti fuori dalla Sardegna".

Soprattutto gli emigrati, quindi iniziano a temere di tornare in balia delle tariffe aeree "libere" che potrebbero, di fatto, come succedeva una volta, impedire a chi non è ricco di far ritorno alla propria terra. La continuità territoriale così come è oggi in vigore scadrà per la Sardegna il 27 ottobre 2012. Il Ministro Corrado Passera nel Question Time alla Camera, incalzato dall'onorevole Mauro Pili (ex sindaco di Iglesias, ex presidente della Regione Sardegna) ha risposto tranquillizzante: "Mi accingo a firmare il decreto per un'ulteriore proroga della continuità territoriale aerea della Sardegna, per evitare interruzioni nei collegamenti". Ma questa "proroga" sarà probabilmente solo l'ultimo periodo della "vecchia" continuità territoriale che sarà sostituita da una "nuova". Il nuovo modello di continuità territoriale sarebbe infatti un po' diverso (un po' molto, scherzerebbero amaramente in alcune parti della Sardegna) e cambierebbe senz'altro le "abitudini" degli emigrati sardi. Proposto dall'assessore regionale sardo a i Trasporti ad Enac e Ministero il 23 ottobre, la nuova continuità territoriale avrebbe un "doppio regime tariffario" che, sostanzialmente, prevederebbe una tariffa unica per i residenti valida tutto l'anno e un "trattamento speciale" per i non residenti.

La continuità territoriale per la Sardegna per i "non residenti" (ma nati nell'isola) avrebbe una tariffa valida dal 16 settembre al 14 giugno, mentre per i "tre mesi" restanti (dal 15 giugno al 15 settembre) ecco la sorpresina tariffaria: il prezzo del biglietto sarebbe soggetto a un "range" chiamato "price cap". In soldoni significa che, ad esempio, chi è emigrato (obtorto collo) dal Sulcis per lavorare in ogni angolo sperduto d'Italia, correrà il rischio di non poter tornare d'estate in Sardegna a trovare i parenti (dato che d'inverno lavora). Mauro Pili spiega che questa è "una continuità territoriale che cancella l'estate, consente alle compagnie aeree di speculare sulla Sardegna e continua nella discriminazione tra residenti e non residenti", e sintetizza il problema politico: "Le argomentazioni del Ministro sulla tariffa unica sono il corpo del reato della complicità tra Governo e compagnie aeree e spiegano le ragioni pianificate del fallimento della continuità territoriale da e per la Sardegna. La cancellazione della tariffa unica per tutto l'anno è stata decisa per accontentare le compagnie e non per soddisfare un diritto e un obbligo di servizio pubblico per la Sardegna e i sardi". Riguardo la continuità territoriale che sarebbe in vigore dal 2013 Mauro Pili poi polemizza con il Ministro Passera che "ha parlato di una tariffa di 167 euro per la sola andata tra Alghero e Milano nel periodo estivo conferma che si tratta di una vera e propria rapina che metterà in ginocchio la Sardegna turistica e non solo. La tariffa differenziata è un'offesa per gli emigrati che non potranno tornare a casa nemmeno d'estate. Un vero e proprio diritto negato per la Sardegna e i sardi".

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