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Cappellacci intende dimettersi dal Pdl. Piras: siamo al "tragicomico"

Ugo Cappellacci, governatore della Sardegna, annuncia di avere l'intenzione di "dimettersi dal Pdl" e di voler restituire la tessera ad Alfano, a causa dell'ennesimo "sopruso del Governo in barba alle prerogative dello Statuto autonomo della Sardegna".

Ugo Cappellacci annuncia che ha già pronta una raccomandata con le sue "dimissioni dal Pdl", con tanto di restituzione di tessera del partito al segretario politico Angelino Alfano. Tale decisione sarebbe maturata, spiega il governatore della Regione Sardegna Cappellacci, non solo a causa della cessione della Tirrenia ai privati della CIN mentre la Regione stava ancora trattando, ma anche per l'impugnazione fatta dal Consiglio dei ministri del collegato alla Finanziaria regionale 2011, in particolare nella parte "sul riconoscimento delle entrate da parte dello Stato, previste dall'articolo 8 dello statuto sardo" come riporta l'Adnkronos. Il collegato alla Finanziaria contiene infatti anche "una norma sulle entrate compartecipate, per dettare le modalità di accertamento diretto, in assenza di uno specifico pronunciamento dello stesso esecutivo nazionale sulle norme di attuazione già approvate in commissione paritetica e non ancora inserite all'ordine del giorno della seduta de governo", come spiega invece l'Unione Sarda. Per Ugo Cappellacci questo sarebbe l'ennesimo "sopruso del Governo in barba alle prerogative dello Statuto autonomo della Sardegna", e intervenendo in Consiglio regionale sottolinea come questa impugnativa genera la sua "personale indignazione e censura nei confronti del Governo" e rappresenta "un disconoscimento molto marcato" delle "prerogative istituzionali" della Regione Sardegna, evidenziando inoltre come tale impugnativa sia addirittura arrivata mentre il governatore stava "discutendo con il ministro Tremonti negli uffici del ministero delle Finanze". Il Popolo della libertà rischia, oltre Cappellacci, di perdere inoltre anche il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana. Nonostante la forte presa di posizione, Michele Piras, coordinatore regionale di Sinistra ecologia e libertà (Sel), sottolinea come ai sardi poco interessa "dell'appartenenza politica di Cappellacci" denunciando che "due anni e mezzo di vuoto amministrativo e sudditanza ad Arcore non hanno prodotto altro che un ulteriore impoverimento dell'Isola e un crollo verticale dell'autorevolezza della Regione". Per Michele Piras le dimissioni dal Pdl di Ugo Cappellacci hanno quindi un sapore "tragicomico", invitando perciò il governatore a prendere atto "del proprio fallimento" e a compiere "finalmente un atto di dignità" cioè quello di restituire "la parola agli elettori".

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