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Sarah Scazzi: Sabrina vuole parlare ai pm. Posta sotto controllo

Sabrina Misseri, dopo che il Tribunale di Taranto ha confermato la sua detenzione in carcere, chiede di essere risentita dai pm per "motivi di giustizia e personali". Intanto la corrispondenza in entrata e uscità sarà prima visionata dall'autorità giudiziaria.

Il Tribunale di Taranto ha rigettato il ricorso dei legali di Sabrina Misseri, stabilendo che la ragazza deve rimanere in carcere, sottolinenado nelle motivazioni redatte che sussisterebbe verso Michele Misseri una "una continua pressione psicologica esercitata dai famigliari" per modificarne il racconto poiché sarebbe "posta in essere un'abile, disinvolta e costante attività di depistaggio non solo da Sabrina ma anche da Cosima Serrano (la madre, ndr)".
Sembra infatti che da adesso in poi la corrispondenza in entrata e in uscita sarà dapprima visionata dall'autorità giudiziaria.
Ma Sabrina Misseri oggi chiede di essere ascoltata nuovamente dai magistrati inquirenti per "motivi di giustizia e personali". I magistrati starebbero prendendo in considerazione la richiesta proprio in queste ore, e solo nei prossimi giorni si saprà se la 22enne, cugina di Sarah Scazzi e accusata dell'omicidio, verrà riscoltata.

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