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Processo omicidio Sarah Scazzi: 14 novembre si apre l'Appello

Si apre il 14 novembre il processo d'appello sull'omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto 2010 ad Avetrana (Taranto). Sabrina Misseri spera che questa volta i giudici credano all'innocenza che professa. Da capire se Michele Misseri continuerà invece a proclamarsi l'unico assassino della nipote di Sarah Scazzi, come ha fatto durante il processo di primo grado.

Si apre il 14 novembre il processo d'appello sull'omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto 2010 ad Avetrana (Taranto). Il 20 aprile 2013 la Corte d'Assise di Taranto ha condannato all'ergastolo Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia di Sarah Scazzi, con l'accusa di omicidio. Questo, nonostante durante il processo di primo grado, il 5 dicembre 2012, Michele Misseri, padre di Sabrina, abbia confessato davanti alla corte di essere l'unico colpevole dell'omicidio di Sarah Scazzi. Michele Misseri, però, è stato ritenuto responsabile solo del reato di concorso in soppressione di cadavere, per cui è stato condannato ad 8 anni (anche se per il momento non è in carcere). Sempre per concorso in soppressione di cadavere sono stati condannati in primo grado a 6 anni Carmine Misseri e Cosimo Cosma (morto il 7 aprile 2014), rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri. A pochi giorni dall'inizio del processo d'appello, per voce dei suoi legali, Sabrina Misseri chiede alla nuova Corte: "Giudicatemi senza pregiudizi". Sabrina Misseri, così come Cosima Serrano, si è infatti sempre proclamata innocente.

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