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Sara Tommasi "vittima del sistema": non in rehab ma in ospedale

Sara Tommasi è una "povera ragazza, vittima di un sistema che l'ha schiacciata e lacerata nell'anima". Nonostante questo, "c'era chi ancora ha cercato di usarla fino all'ultimo per fare soldi o farsi pubblicità". E così Sara Tommasi è entrata in ospedale, e "non con le sue gambe".

Sara Tommasi è una "povera ragazza, vittima di un sistema che l'ha schiacciata e lacerata nell'anima". E' quanto si legge sulla bacheca del profilo Facebook di Sara Tommasi, che non è andata di sua spontanea volontà in "rehab (cioè in clinica)" come aveva postato lunedì scorso ma è stata ricoverata in ospedale "dove, chiaramente, pur se finalmente aveva deciso di farsi aiutare, non è certo entrata con le sue gambe". Chi scrive sulla pagina Facebook di Sara Tommasi non si firma, ma probabilmente è qualcuno che la conosce bene è che le è stata vicino in tutti questi mesi, alcuni di questi davvero bui. Sara Tommasi "non ce la poteva più fare ad andare avanti: non mangiava più e si era ridotta pelle e ossa, non voleva più uscire di casa vinta da una forte depressione" si legge ancora su Facebook, dove viene giustamente sottolineato che "nonostante questo c'era chi ancora ha cercato di usarla fino all'ultimo per fare soldi o farsi pubblicità con lei". Ma anche facili accessi. "Credo la Madonna di Medjugorje che Sara andò a pregare ci ha aiutati..." continua il messaggio su Facebook, dove viene espressa la speranza che Sara Tommasi "esca dall'ospedale più forte di prima e che sia nuovamente in grado di fare le sue scelte di vita con un po' di sale in zucca... e dare un solenne calcio in culo a tutti quelli che l'hanno sfruttata, usata, umiliata, sbattuta qua e là; a tutti quelli che le hanno offerto droga e quelli che le hanno fatto credere che la strada del po rno era una figata...". "Vergognatevi adesso! Tutti...la vita di questa ragazza non è un gioco, non è un articolo di gossip..." chiude amaramente chi scrive, e rivolgendosi a Sara Tommasi le ricorda che "siamo tutti vicino a te... sappiamo che ce la farai...". Anche perché la Madonna la veglierà come una mamma.

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