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Sara Tommasi: mi hanno impiantato dei microchip

Sara Tommasi continua a raccontare che ci sarebbe qualcuno che la "perseguita", che le "somministrano di nascosto sostanze" e che le avrebbero "impiantato anche dei microchip". "Secondo me sono i servizi segreti" afferma Sara Tommasi a "Diva e Donna".

Sara Tommasi, al centro dell'inchiesta della Procura di Napoli su un presunto giro di prostituzione, torna a parlare del fatto che ci sarebbe qualcuno che le somministrerebbe "di nascosto sostanze che mi hanno fatta diventare malata di sesso". Nell'ultima intervista rilasciata al settimanale "Diva e Donna" in edicola, la showgirl però sembra molto più spaventata di quanto non lo fosse in precedenza, quando anzi ammetteva all'Ansa che alla fine gli scandali "non mi porteranno vantaggi, ma neanche svantaggi".
Questa volta il tono di Sara Tommasi sembra essere più preoccupato tanto da arrivare a dichiarare di aver "deciso di parlare perché altrimenti mi avrebbero uccisa".
"Ma, adesso, se mi chiedono preferisci continuare a vivere così o morire, io scelgo la morte - continua la Tommasi - Se mi sparano sono contenta, perché almeno finisce questa storia". Ma chi, secondo la soubrette, le vorrebbe così male? "Mi sento proprietà dello Stato - spiega a Diva e Donna - mi hanno tolto la voglia di vivere".
Sara Tommasi racconta poi di sentirsi "perseguitata". Già nei giorni scorsi aveva confessato di sentirsi seguita, anche al supermercato, e costretta ad assumere a sua insaputa sostanze del tipo stordenti.
Dichiarazioni che fino ad oggi hanno soprattutto fatto sorridere i più anche se al riguardo è cominciato a subentrare qualche dubbio dopo quest'ultima intervista.
"Se mi capita qualcosa diranno: lei l'aveva detto. Sono esausta, aiutatemi" chiede la soubrette che racconta: "Mi sento perseguitata: secondo me sono i servizi segreti. Mi somministrano di nascosto sostanze che mi hanno fatta diventare malata di sesso; per controllarmi mi hanno impiantato anche dei microchip".
"In casa mia entrano persone, spariscono cose e forse mi mettono anche dei gas - continua Sara Tommasi - Sento un odore pesante, mi addormento e dormo tantissimo. Ho dei buchi neri e a volte mi sento obbligata a fare qualcosa".
Sara Tommasi cerca quindi di darsi una spiegazione su questi presunti avvenimenti che continua a raccontare intervista dopo intervista e afferma: "C'è un sistema per uniformare una volontà comune, per mantenere lo stato delle cose in Italia. Potrebbero esserci dietro anche riti satanici".
Naturalmente non è dato sapere se tali dichiarazioni di Sara Tommasi rispondono al vero, quel che è certo è che a qualcuno ricordano una certa letteratura "borderline" su esperimenti psicologici che, non ufficilmente, alcune organizzazioni riservano a dei testimoni scomodi. Per citare un film su tutti, quello più mainstream per avvicinarsi molto alla lontana all'argomento, "L'uomo che fissa le capre (The Men Who Stare at Goats)", con George Clooney, tratto dal libro "Capre di guerra", scritto dal reporter Jon Ronson.

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