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Valentina Misseri: mamma di Sarah Scazzi sospettava su marito Giacomo

In aula, per la 19esima udienza del processo sull'omicidio di Sarah Scazzi, parla Valentina Misseri, sorella di Sabrina, che afferma: "Zia Concetta aveva sospetti su suo marito Giacomo" e su ambienti a San Pancrazio salentino.

In aula a Taranto, dove è in corso il processo sull'omicidio di Sarah Scazzi, oltre al medico legale Luigi Strada ha testimoniato anche la sorella di Sabrina, Valentina Misseri.
Valentina Misseri spiega che "Sabrina ha sempre detto di aver aspettato Mariangela in veranda sulla sedia di plastica verde e non davanti al cancello. Così facevamo tutti quando aspettavamo qualcuno, anche per prendere un po' di fresco".
Mariangela Spagnoletti, invece, l'amica con cui Sabrina Misseri e Sarah Scazzi sarebbero dovute andare al mare quel 26 agosto 2010, ha invece sempre detto di aver visto, una volta arrivata a casa Misseri, la sorella di Valentina "agitata" e "già in strada" .
Valentina Misseri racconta invece di come Sabrina le ha detto "che, quando è arrivata Mariangela, è rientrata per prendere l'asciugamano e il borsone ma non ha precisato dove li aveva appoggiati se sul divanetto dell'ingresso o in qualche stanza".
Valentina Misseri precisa poi che anche se tutti parlano di "litigio", quello avvenuto la sera prima dell'omicidio tra Sabrina e Sarah Scazzi è stata solo "una ripresa".
Valentina conferma, interrogata dal pm Buccoliero, che Sabrina Misseri rimproverò Sarah Scazzi dicendo che "si vende per due coccole", ma precisando che "peraltro anche zia Concetta (la madre di Sarah Scazzi,ndr) diceva queste cose alla figlia".
Valentina Misseri spiega poi come Sabrina abbia "rimproverato qualche volta Sarah perché cominciava a bestemmiare oppure ad essere troppo affettuosa con altre persone in pubblico", sottolineando che "in paese la gente parla ma che "Sarah non era una persona scapestrata", precisando però che la sorella non avrebbe mai "rimproverato" la cugina "per gelosia".
La sorella maggiore di Sabrina Misseri racconta poi di come, nei giorni in cui tutti cercavano Sarah Scazzi e non si pensava ancora ad un possibile omicidio, "in famiglia si parlava delle possibili piste in merito alla scomparsa", rivelando: "In particolare ne prendevamo due in considerazione: quella straniera e quella di San Pancrazio salentino".
Sarah Scazzi era stata ospite di un'altra cugina proprio a San Pancrazio salentino un paio di giorni prima dell'omicidio, e Valentina Misseri afferma che "zia Concetta (la madre di Sarah, ndr) aveva sospetti su suo marito Giacomo" perché "lui in carcere c'era stato" e "qualcuno per ripicca o vendetta poteva aver rapito la figlia a San Pancrazio".
Valentina Misseri conclude quindi che a San Pancrazio avevano infatti "trovato un clima ostile", spiegando: "Quando siamo andati per la petizione molti non hanno voluto firmare. Anzi c'è stato chi ha rimproverato a mio zio Giacomo gli sforzi che le forze dell'ordine stavano producendo per cercare la figlia".

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