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Sarah Scazzi: zio ritratta abusi, Sabrina chiede confronto

Michele Misseri sarebbe intenzionato a ritrattare parte della sua confessione, quella riguardante l'abuso sul corpo di Sarah Scazzi. Intanto Sabrina rimane in carcere ma gli altri detenuti credono nella sua innocenza. Il caso Scazzi sembra non ancora chiuso.

"E' molto turbato dall'arresto di Sabrina. Preoccupato, viveva in un gineceo, in casa non contava nulla e non gestiva nemmeno un centesimo", afferma Daniele Galoppa, legale di Michele Misseri ai giornalisti riuniti in conferenza stampa nel suo studio.
Il legale di Misseri anticipa infatti alla stampa che il suo "assistito vuole ritrattare parte della sua confessione", cioé quella riguardante l'abuso sul corpo di Sarah Scazzi. "Un elemento la cui veridicità potrà essere anche testimoniata dagli esami del Ris: smetterete di chiamarlo orco", spiega il legale, facendo capire che ci sarebbero le prove di questa ritrattazione. Perché Michele Misseri si sia addossato una colpa del genere non è ancora dato saperlo, ma l'avvocato cerca di far capire che potrebbe averlo fatto "per fare in modo che le indagini si chiudessero velocemente".
"Penso che possa venire fuori ancora un altro pezzo di verità", sostiene l'avvocato Galoppa facendo presente ai giornalisti di aver chiesto a Michele Misseri di cominciare a "dire tutta la verità e di non omettere i nomi delle persone, se ce ne sono, che hanno avuto un ruolo in questa storia". Nei prossimi giorni, quindi, il reo confesso dell'omicidio di Sarah Scazzi sarà di nuovo ascoltato dagli inquirenti, che in questi giorni stanno continuando a cercare di chiarire il quadro di tutta questa brutta vicenda.
Sabrina Misseri, intanto, a cui è stato convalidato il fermo anche se il giudice di è riservato 48 ore per per decidere se confermare o meno la custodia in carcere, continua a proclamarsi innocente e chiede di poter avere un confronto col padre che l'ha accusata., tanto che i suoi legali hanno chiesto un incidente probatorio.
Ad essere convinti dell'innocenza della ragazza anche i detenuti del carcere di Taranto, che sembra abbiano avviato una petizione in favore di Sabrina Misseri.
Ieri sono stati poi interrogati la mamma di Sabrina, Cosima Serrano, ma anche un amico di famiglia e Carlo Alessio Pisello, il ragazzo che si sarebbe dovuto poi incontrare con le due cugine per andare al mare quel maledetto 26 agosto ad Avetrana.

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