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Sarah Scazzi: zia Emma impedisce ad un cane di fuggire con corda

La supertestimone della procura di Taranto che avrebbe raccontato che Sabrina si sarebbe vantata con lei di essere stata la più brava di tutti perché non si era fatta scoprire e che la zia Emma avrebbe impedito ad un cane di fuggire con l'arma del delitto.

Anna Pisanò sarebbe la supertestimone della procura di Taranto che avrebbe raccontato che Sabrina, quando fu ritrovato il cadavere della cugina, si sarebbe vantata con lei di essere stata la più brava di tutti perché non si era fatta scoprire.
Ma Anna Pisanò però è anche quella donna che il 27 ottobre scorso avrebbe raccontato agli inquirenti: "Ho da riferirvi un'altra circostanza, ovvero che, a circa venti giorni dalla scomparsa di Sarah, mentre mi trovavo a casa di Concetta Serrano, per farle visita, Concetta mi disse che il pomeriggio della scomparsa di Sarah mentre erano tutti impegnati nella sua ricerca, la sorella Emma Serrano, ha notato un cane di piccola pezzatura con in bocca una corda. Concetta mi disse che la sorella aveva sottratto la corda al cane, l'aveva messa in una busta e poi portata presso la sua abitazione (di Emma)".
In poche parole l'altra delle sorelle Serrano avrebbe impedito che un cagnolino fuggisse con l'arma del delitto che ora però si viene a scoprire essere una cintura e non una corda. E poi perché la madre di Sarah avrebbe raccontato un fatto tanto delicato ad una estranea? Secondo la versione della donna, inoltre, la madre di Sarah le avrebbe anche detto che la corda "per il momento l'avrebbero tenuta loro e che, se avessero ravvisato la necessità, l'avrebbero consegnata agli inquirenti". Cosa che pare non sia mai stata fatta, sempre secondo Anna Pisanò.

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