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Sarah Scazzi uscì da casa "non oltre le 13:55". Nuovo testimone

Un nuovo testimone potrebbe fissare in maniera definitiva l'ora esatta in cui Sarah Scazzi uscì di casa per recarsi dalla cugina Sabrina Misseri, da cui non fece più ritorno. Secondo il teste la 15enne uscì da casa "non oltre le 13:55".

E' spuntato un nuovo testimone nell'indagine del delitto di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa ad Avetrana il 26 agosto scorso. Gli unici indagati rimangono Michele Misseri e la figlia Sabrina, rispettivamente zio e cugina di Sarah Scazzi.
Le indagini proseguono nonostante alcune reticenze e gli innumerevoli cambi di versione da parte dei protagonisti di questa oscura vicenda. Gli inquirenti sembrano essere sicuri della pista che stanno battendo, anche se ancora alcune volte, forse anche a causa della forte attenzione mediatica sul caso, escono nuove ipotesi sulla dinamica del delitto e il relativo occultamento di cadavere. Spesso si ritorna indietro nel tempo per cercare di capire l'ora esatta del delitto e quando Sarah Scazzi sarebbe effettivamente uscita di casa per raggiungere l'abitazione di Sabrina Misseri (le due cugine avevano appuntamento per andare al mare).
Una nuova testimonianza che confermerebbe, forse in maniera definitiva, che Sarah Scazzi uscì da casa "non oltre le 13:55" per giungere nell'abitazione dei Misseri "dopo circa 5-6 minuti".
Ad aver visto Sarah sarebbe un testimone oculare che appunto notò la 15enne passare in Via Verdi prima delle 14:00, e tale testimonianza sarebbe stata depositata dalla procura e sarebbe citata nella decisione che ha respinto la richiesta di scarcerazione per Sabrina Misseri.

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