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Sarah Scazzi: una foto e un SMS incastrerebbe Sabrina Misseri

Il processo sul delitto di Sarah Scazzi è iniziato, come i primi colpi di scena. L'accusa tira fuori (non dal cilindro ma dalle momorie dei cellulari) una foto in pigiama di Sarah Scazzi sul telefonino di Ivano Russo e un SMS cancellato da quello di Sabrina Misseri.

Il processo dell'anno, come è già stato ribattezzato dai tanti curiosi che hanno fatto la fila davanti al Tribunale di Taranto pur di assistere alla prima udienza del delitto di Sarah Scazzi, è ormai iniziato. E i colpi di scena non sono mancati anche se questo primo appuntamento era più che altro "tecnico", nel corso del quale i giudici hanno deciso che le riprese video potranno essere trasmesse solo dopo la fine del processo, hanno ammesso il Comune di Avetrana come parte civile e hanno ascoltato le richieste dei pm e della difesa. Mentre in aula si discute, Sabrina Misseri piange protetta dalla madre Cosima Serrano, che risulta più fredda. Le due donne, come anche Michele Misseri, hanno deciso che non si faranno riprendere dalle telecamere, ma chi in aula c'era racconta di una Sabrina Misseri visibilmente dimagrita e con i capelli neri più lunghi, ma come sempre pronta a sostenere la sua innocenza. Il pm Mariano Buccoliero precisa subito invece che Sabrina Misseri avrebbe ucciso la cugina per "un attacco di gelosia per le attenzioni che Ivano Russo rivolgeva a Sarah Scazzi", anticipando ai giudici la linea della procura: "Sarah Scazzi esce di casa prima che Sabrina le mandi il messaggio. Quell'SMS è il primo tentativo di depistare le indagini". L'accusa sostiene infatti che "saranno fondamentali per le indagini l'ascolto e la visione dei filmati degli audio dei colloqui in carcere. E la relazione tecnica dell'analisi dei cellulari". Sembra infatti che i tecnici informatici chiamati dalla procura abbiano rinvenuto nella memoria del cellulare di Ivano Russo una foto scattata il 7 maggio 2010, dopo le dieci di sera, tre mesi prima del delitto, che ritrae (probabilmente un autoscatto) Sarah Scazzi in pigiama. Una foto che non lascia trasparire alcuna malizia, ma che potrebbe aver contribuito ad alimentare la gelosia di Sabrina nei confronti della cugina più piccola, invaghita anche lei del ragazzo di 27 anni. In particolare, però, ad "incastrare" Sabrina Misseri, secondo l'accusa, ci sarebbe un messaggio che la ragazza avrebbe cancellato dal suo cellulare pochi giorni prima di venire arrestata. Il messaggio, da quanto sembra di capire, sarà depositato agli atti del dibattimento in una delle prossime udienze. Per adesso, il testo di tale SMS rimane sconosciuto. La seconda udienza è stata fissata il prossimo 17 gennaio.

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