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Sarah Scazzi: sentenza Cassazione "riapre processo" su Sabrina Misseri

La cugina di Sarah Scazzi, Sabrina Misseri, deve rimanere ancora chiusa in carcere ma la sentenza della Cassazione rimane comunque "un successo" perché, spiegano i suoi legali, "riapre il processo nei confronti di Sabrina".

La cugina di Sarah Scazzi, Sabrina Misseri, deve rimanere ancora chiusa in carcere in attesa dell'inizio del processo sull'omicidio della piccola 15enne di Avetrana, uccisa il 26 agosto 2010. La Prima sezione penale della Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso della difesa di Sabrina Misseri contro l'ordinanza confermativa della custodia cautelare dello scorso 12 novembre 2010. Ma i legali della ragazzi avevano presentato anche un'altro ricorso e in base a questo la Cassazione ha annullato con rinvio, per un nuovo esame dal parte del tribunale di Taranto, l'ordinanza emessa dal riesame il 18 gennaio 2011. In parole povere, i giudici di Taranto dovranno ritornare a valutare la questione che ha portato Sabrina Misseri in carcere ed eventualmente poter decidere di concederle gli arresti domiciliari. Per Franco Coppi e Nicola Marseglia, avvocati difensori della cugina di Sarah Scazzi, tale sentenza della Cassazione, pur non aprendo "le porte del carcere", rimane comunque "un successo" perché, spiegano, "riapre il processo nei confronti di Sabrina che ormai, per tutti, si era già concluso con la sua colpevolezza".

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