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Sarah Scazzi: qual è movente del delitto? Misseri aveva complici?

Michele Misseri potrà essere interrogato dai legali di Sabrina Misseri ma l'uomo non potrà rispondere alle domande sul delitto di Sarah Scazzi, perché si cercano eventuali complici di Misseri che l'abbiano aiutato nell'occultamento di cadavere e magari legati al movente.

I legali di Sabrina Misseri, a cui si è aggiunto Francesco Coppi, penalista romano, avevano chiesto qualche giorno fa di interrogare Michele Misseri nell'ambito di indagini difensive senza la presenza dei pm. Il gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati ha deciso di autorizzare l'interrogatorio solo che l'uomo, paradossalmente, non potrà rispondere alle domande sul delitto di Sarah Scazzi. Gli atti relativi alle indagini sull'omicidio di Sarah Scazzi, infatti, sono stati secretati perché, nel decreto presentato dai pubblici ministeri Mariano Buccoliero e Pietro Argentino, si legge che esistono esigenze investigative che riguardano "l'individuazione di eventuali correi di Misseri nella condotta di soppressione del cadavere" e "nell'accertamento e nell'acquisizione di ulteriori elementi legati al movente dell'omicidio" (come riporta il Corriere della Sera).
Pertanto "è necessario compiere ulteriori indagini e accertamenti" sull'omicidio di Sarah Scazzi, spiegano i pm di Taranto.
In poche parole, quindi, i difensori di Sabrina potranno interrogare Michele Misseri ma l'uomo non potrà rispondere ad eventuali domande sull'omicidio della nipote 15enne, altrimenti andrà sotto processo (ai sensi dell'art.379 bis del Codice penale).
Il provvedimento della procura vieta infatti a Michele Misseri "di comunicare a terzi i fatti e le circostanze oggetto dell'indagine di cui è a conoscenza per un tempo di due mesi". Come sottolinea però il gip Rosati, questa limitazione "non interdice" ai legali di Sabrina "la possibilità di procedere a colloquio o all'assunzione di informazioni". I pm, poi, avranno il "diritto di assistere" continua il gip, perché "preclusa solo alle parti private". Ora i difensori di Sabrina Misseri dovranno fissare la data dell'interrogatorio, ma pare che comunque Michele Misseri si avvarrà della facoltà di non rispondere.
Da tutto questo, comunque, si evince con maggior forza il fatto che sia la procura che i legali della ragazza abbiano ancora dei dubbi sulle versioni fornite da Michele Misseri. La procura secreta gli atti, infatti, per cercare di individuare degli eventuali complici (correi) non solo riguardo la fase dell'occultamento del cadavere di Sarah Scazzi ma anche "legati al movente dell'omicidio". Michele Misseri, d'altronde, ha cambiato versione dei fatti molte volte e le sue parole già da tempo da molti non sono ritenute affidabili. Ciò che si cerca ancora di capire, quindi, è se Michele Misseri non solo ha evitato di raccontare una parte di verità ma se quella detta è plausibile. Ad oggi, infatti, rimane avvolto nei dubbi non solo dove e quando è stata uccisa Sarah Scazzi e se effettivamente è stata gettata subito nel pozzo dove è stato ritrovato il corpo, ma anche perché si è perpetrato un tale delitto. Le ipotesi sul movente inizialmente vertevano sul fatto che zio Michele avesse tentato di abusare della nipote anche se poi si spostarono sulla gelosia di Sabrina Misseri, quando il padre addossò ogni responsabilità dell'omicidio sulla figlia.

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