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Sarah Scazzi: movente gelosia non convince del tutto neanche Concetta

Secondo l'ordinanza che ha portato in carcere anche Cosima Serrano, e aggravato la posizione di Sabrina Misseri, il movente dell'omicidio di Sarah Scazzi sarebbe stata la gelosia. Ma per la Cassazione è "esile" e anche la madre di Sarah non sembra essere del tutto convinta.

Secondo l'ordinanza che ha portato in carcere anche Cosima Serrano, e aggravato la posizione di Sabrina Misseri, il movente dell'omicidio di Sarah Scazzi sarebbe stata la gelosia. Una grande gelosia che Sabrina provava nei confronti della cugina Sarah a causa di Ivano Russo, con cui aveva avuto una specie di flirt. Ma che cominciava ad interessare anche a Sarah, che per Ivano si era presa una cotta. Un movente però che la Cassazione, nella sentenza che ha rinviato l'ordinanza di carcerazione di Sabrina Misseri emessa dal riesame il 18 gennaio 2011, sembra giudicare come "esile", e che a quanto pare non sembra convincere nemmeno la mamma di Sarah Scazzi, che dopo l'arresto della sorella ha rilasciato diverse dichiarazione, prima in Tv e ora anche sui giornali. Al Messaggero Concetta Serrano Spagnolo si domanda: "Ma può bastare la gelosia, per uccidere una bimba? Ma com'è possibile? Sembravano persone normali. Cosa può averli trasformati in assassini? Credo che le ragioni siano tante". E anche al Corriere del Mezzogiorno ribadisce i suoi dubbi: "Non ci credo al movente della gelosia, la verità non la stanno dicendo tutta". "Sarà vera pure la gelosia ma non basta, secondo me c'è sotto qualcosa di macabro, di squallido, mia figlia avrà pronunciato qualche frase o avrà svelato qualcosa che loro non volevano si sapesse - continua Concetta Serrano - Sarah è stata uccisa perché era scomoda, non si può uccidere in quel modo solo per gelosia, quando si uccide così c'è qualcosa di squallido sotto". A questo punto, però, bisognerebbe capire se veramente sotto questo delitto c'è veramente qualcos'altro, altrimenti la gelosia come unico movente potrebbe anche non bastare in sede processuale, visti i molti dubbi emersi, non da ultimo dalla stessa madre della vittima.

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