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Sarah Scazzi, moglie fioraio: visione onirica su Cosima che fa tremare

Al centro della passata udienza del processo sul delitto di Avetrana, il "sogno" del fioraio che narra di una Cosima Serrano inseguire Sarah Scazzi . Ma non è ancora chiaro se l'episodio è realmente avvenuto.

Pochi giorni fa si è svolta la sedicesima udienza del processo sull'omicidio di Sarah Scazzi, quella in cui finalmente si sperava di poter sciogliere ogni dubbio in merito al misterioso "sogno" del fioraio di Avetrana .
Ad essere interrogata è stata la moglie di Giovanni Buccoliero, Giuseppina, anche se la sua testimonianza non pare aver chiarito definitivamente la questione, tanto che il "sogno" sembra destinato a rimanere uno dei misteri di questo strano delitto che ha come ambientazione il paese di Avetrana.
Il fioraio è indagato per false dichiarazioni al pubblico ministero, perché prima di dire che si trattava solo di una visione onirica, aveva sostenuto di aver visto Cosima Serrano inseguire e costringere la nipote Sarah Scazzi a salire sulla propria auto.
La moglie del fioraio spiega ai pm: "Dopo l'arresto di Michele Misseri, mio marito mi raccontò che era sconvolto per un sogno che aveva fatto, un sogno molto strano: Sarah che camminava per strada e Cosima che la inseguiva, costringendola a salire sulla sua auto. Mio marito aveva il dubbio se si trattava davvero di un sogno o se invece era la realtà, era agitato. Dissi a Giovanni - continua la donna - ricordati bene, vedi se veramente è così. Ma lui, dopo averci pensato bene, disse che era un sogno, tanto è vero che decise di non andare dai carabinieri".
"Io non ho mai avuto dubbi che fosse un sogno - racconta ancora la donna - I dubbi mi venivano in base alla sua reazione fisica, aveva la pelle d'oca e tremava. Ma dentro di me ero sicura".
Ciò che fa riflettere, è che il fioraio, stando al racconto della moglie, parla di questo presunto "sogno" solo dopo l'arresto di Michele Misseri, nonostante, conferma la donna, l'uomo fosse al corrente della scomparsa di Sarah Scazzi fin dal giorno dopo tanto che era "turbato, perché quando si hanno dei figli ovviamente si è preoccupati per episodi di questo tipo", come afferma Giuseppina ai pubblici ministeri.
La domanda che alcuni, a questo punto, potrebbero porsi è: se il "sogno" non fosse tale, perché il fioraio ha aspettato così tanto tempo per raccontare l'episodio? In realtà, ciò che i magistrati sembrano cercare di comprendere è se l'uomo avrebbe mai raccontato questa storia agli inquirenti, se a riferirla prima non ci fossero state altre persone.
Tra queste, la figlia della super testimone Anna Pisanò, l'ex commessa del fioraio Vanessa, attualmente in Germania che sarà ascoltata dai pm nelle prossime udienze.
La moglie del fioraio conferma che "la prima volta Giovanni raccontò il sogno soltanto a me, poi a Vanessa e quindi alla presenza di mia madre che lo mandò a quel paese - spiegando - Quando fummo chiamati dai carabinieri, il 9 aprile del 2011, mio marito chiamò Vanessa in Germania per rimproverarla, perché evidentemente aveva raccontato lei a qualcuno la storia del sogno".
Rimane quindi da capire se l'episodio con protagonista Cosima Serrano sia veramente il sogno del fioraio, che qualcun'altro ha giudicato come reale, o se dietro la scomparsa di Sarah Scazzi c'è stato veramente questo strano inseguimento, che non è chiaro dove sarebbe avvenuto e a che ora di quel 26 agosto 2010.

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