le notizie che fanno testo, dal 2010

Sarah Scazzi: mancano tasselli. Familiari di Misseri parlino

Sembrano esserci ancora molti scheletri nell'armadio tra i familiari di Michele Misseri tanto che Nicodemo Gentile, il legale degli Scazzi, invita coloro che sanno qualcosa in merito all'omicidio di Sarah Scazzi a "pulirsi definitivamente la coscienza".

Qualche giorno fa la difesa di Sabrina Misseri ha depositato presso la cancelleria del gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati una istanza per richiedere di interrogare Michele Misseri senza la presenza del giudice. Un atto che gli avvocati della famiglia Scazzi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, ritengono superfluo perché "non sarà certo un'altra audizione dell'oscillante Misseri" a svelare finalmente la verità sull'omicidio di Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto scorso ad Avetrana. Come ormai noto, gli unici indagati del delitto sono Michele Misseri e la figlia Sabrina e anche per i legali degli Scazzi questo resta "un omicidio domestico dove la famiglia è il grembo del crimine". Ma anche se "è evidente" spiega Gentile che "nella disumana vicenda di Sarah manchino ancora alcuni importanti tasselli utili per ricostruire fedelmente la dinamica omicidiaria" per il legale non sarà certo un'altro interrogatorio di Michele Misseri a chiarire cosa è avvenuto quel primo pomeriggio ad Avetrana.
"Troppe le mendaci esternazioni, le reticenze - spiega sempre l'avvocato Gentile - per ritenere verosimile che lo stesso dica, una volta per tutte, quello che sa, cristallizzando la propria condotta e quella di sua figlia Sabrina". In effetti Michele Misseri ha cambiato tante volte, forse troppe, la versione di ciò che accadde il 26 agosto, tanto da essere ritenuto ormai da molti non più credibile come teste. Solo l'incidente probatorio ha cristallizzato le dichiarazioni dell'uomo, che sembravano mutare a seconda delle circostanze. Inizialmente , infatti, Michele Misseri si era addossato ogni responsabilità per l'omicidio della nipote (dopo aver mentito per giorni sulla sua estraneità ai fatti), confessando anche di aver abusato del cadavere di Sarah Scazzi. Dopo qualche tempo, invece, tirò in causa anche la figlia Sabrina, prima in concorso e poi quale unica carnefice di Sarah.
L'omicidio della 15enne Sarah Scazzi, però, ha suscitato e suscita ancora oggi tanta curiosità non solo per la spesso morbosa attenzione mediatica sul caso ma anche perché all'interno dell'intero nucleo familiare coinvolto nella vicenda sembrano nascondersi molti scheletri nell'armadio.
Anche l'avvocato Nicodemo Gentile, nella nota diffusa e pubblicata dall'Ansa, auspica infatti "un 'moto di coscienza' che induca quei famigliari di Misseri che eventualmente abbiano avuto modo di apprendere, dal medesimo o da altri, il reale accadimento dei fatti a 'pulirsi' definitivamente la coscienza".
"Nessuna persona che dicasi onesta - conclude infine Gentile - può sopportare senza conseguenze un simile atroce fardello".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: