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Sarah Scazzi, la verità di Carmelo Misseri: mai fatto male a nessuno

Carmine Misseri, fratello di Michele arrestato con l'accusa di aver aiutato l'uomo a nascondere il cadavere di Sarah Scazzi, racconta a "Chi l'ha visto?" la sua verità: "Non ho fatto niente e posso camminare a testa alta".

"Se io avessi saputo qualcosa o se Michele mi avesse accennato qualcosa, state tranquilli che io avrei convinto Michele, e se non ci fosse andato lui ci andavo io a denunciare" afferma Carmine a Maria Monticelli di "Chi l'ha visto?".
Carmine Misseri, fratello di Michele, è stato arrestato il 23 febbraio con l'accusa di aver aiutato l'uomo a nascondere il cadavere di Sarah Scazzi. E' stato arrestato per lo stesso sospetto anche Cosimo Cosma, il nipote di Michele Misseri.
Il 22 febbraio, però, poche ore prima dell'arresto, Carmine Misseri è stato intervistato da "Chi l'ha visto?" e alla giornalista Maria Monticelli aveva assicurato che le voci che circolavano sul suo conto non erano vere. "Io di tutta questa faccenda non ne so niente" spiegava Carmine Misseri. Durante l'intervista l'uomo ha raccontato quindi la sua verità, spiegando il motivo di tante telefonate tra lui e il fratello a partire proprio da quel 26 agosto, giorno in cui fu uccisa Sarah Scazzi.
Carmine racconta la stessa versione data agli inquirenti, anche se gli stessi nell'ordinanza di custodia cautelare evidenzierebbero come l'uomo sembra abbia "imparato a memoria" il suo alibi (per approfondimenti vedi la directory Sarah Scazzi - http://www.mainfatti.it/Sara-Scazzi/Sara-Scazzi.htm).
Maria Monticelli chiede anche a Carmine Misseri, nel corso dell'intervista, come invece si fosse comportato Michele il giorno dopo l'uccisione di Sarah Scazzi. Ricordiamo che Michele Misseri inizialmente ha confessato l'omicidio per poi far ricadere la colpa solo sulla figlia minore Sabrina, ma non ci sarebbero dubbi sul fatto che è stato lui a nascondere il cadavere di Sarah Scazzi, visto che è stato l'uomo a far ritrovare il pozzo dove era stato gettato il corpo nudo della 15enne.
"Il 27 mattina l'ho incontrato, la prima cosa che gli ho chiesto è stata 'Michè, c'è niente?'" racconta Carmine, ma Michele Misseri gli avrebbe risposto "No".
"Era una via di mezzo tra il tranquillo e non" spiega ancora Carmine a "Chi l'ha visto?".
"Ripeto, se avessi saputo qualcosa o se Michele mi avesse accennato qualcosa, io intanto lo avrei detto subito agli avvocati, al mio avvocato e agli inquirenti. Di tutta questa cosa io non ho mai saputo mai niente - assicura Carmine - E' la pura verità, cose di più o di meno non le ho dette".
"Michele si comportava normale" il giorno dopo la scomparsa di Sarah Scazzi, ricorda sempre Carmine. "Non ha fatto capire niente, anzi ti dico una cosa, Michele è stato veramente un attore. E' stato tanti giorni sapendo di avere la coscienza sporca, comunque sia doveva parlare, per me è stato troppi giorni senza parlare, doveva parlare prima visto che aveva una cosa così".
"Io sono rimasto che ha fatto passare tanti giorni, sapendo quello che aveva sulla coscienza e non ha parlato prima. C'era bisogno che aspettava due mesi, 40 giorni... - continua Carmine - Infatti quando quella notte successe che confessò che Sarah si trovava a Contrada Mosca, io stavo dormendo ma mia moglie mi svegliò e mi disse: 'Tuo fratello è stato'. Io ci rimasi brutto...non me lo aspettavo, visto che non ha mai fatto male neanche ad una mosca".
Da quel giorno, racconta Carmine, tutti lo additano come il fratello di Michele, l'uomo che avrebbe ucciso e nascosto il cadavere della nipote di 15 anni, spiegando che però lui "non ha fatto niente" e può "camminare a testa alta". "Io non ho mai fatto male a nessuno" conclude Carmine.

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