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Sarah Scazzi: interrogatori per confermare alibi Ivano Russo

Nella caserma di Taranto continuano gli interrogatori di chi, anche loro malgrado, sono stati coinvolti nella vicenda dell'omicidio di Sarah Scazzi. Questa volta si cerca di verificare se l'alibi di Ivano Russo, di cui era innamorata Sabrina, è attendibile.

Mentre nella caserma di Taranto continuano gli interrogatori ad amici e parenti dei protagonisti, anche loro malgrado, della vicenda riguardande il delitto di Sarah Scazzi, Sabrina Misseri continua a professare la sua innocenza.
Nel pomeriggio, infatti, sono stati sentiti dai pm che coordinano l'inchiesta il fratello di Ivano Russo, indicato da quest'ultimo come testimone del suo alibi. In caserma, ascoltata per lo stesso motivo, anche la fidanzata del fratello di Ivano Russo.
Ivano Russo, infatti, ha raccontato agli inquirenti che quel pomeriggio del 26 agosto era a casa a dormire, mentre il fratello e la sua fidanzata erano con lui a vedere una partita di calcio. Una ipotesi investigativa vuole, infatti, che Sabrina Misseri abbia ucciso la cugina perché gelosa dell'amicizia tra Sarah e Ivano.
Confermare l'alibi di Ivano è inoltre particolarmente importante perché Sabrina, mentre erano appena partite le ricerche di Sarah allora ancora ritenuta scomparsa, chiamò proprio Ivano, che però sembra non abbia risposto non solo perché dormiva ma perché lasciò il cellulare in macchina.

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