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Sarah Scazzi: inizia processo. Ma nessuna immagine di Sabrina Misseri

Inizia il processo sull'omicidio di Sarah Scazzi. Nove gli imputati, quasi 300 i testimoni, ma probabilmente Sabrina Misseri, come Cosima Serrano e Michele Misseri decideranno di non farsi riprendere in aula, lasciando a bocca asciutta il telespettatore italiano.

E' sicuramente il processo più atteso dell'anno, quello che probabilmente risveglierà l'interesse degli italiani che, a causa del troppo poco gossip politico e delle vacanze natalizie, sembrano aver perso ogni tipo di curiosità, più o meno intellettuale. Il 10 gennaio, infatti, inizia il processo sul delitto di Avetrana, che cercherà di trovare un colpevole, oltre ogni ragionevole dubbio in merito all'assassinio di una giovane 15enne, Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto del 2010. I giornalisti di una trentina di testate sono pronti fuori dal Tribunale di Taranto, ma solo una parte di questi potrà entrare in Aula con penna e taccuino (o molto più probabilmente con notebook iPad), gli altri assisteranno al dibattimento da una sala stampa allestita per l'occasione. Le riprese saranno effettuate dalle telecamente di "Un giorno in pretura", che ritrasmetterà le immagini alle altre emittenti. Tra queste immagini però sembra che probabilmente mancherà quella più attesa, quella di Sabrina Misseri, in carcere insieme alla madre Cosima Serrano perché reputate dall'accusa le assassine di Sarah Scazzi. Sabrina Misseri continua invece a professarsi innocente, così come Cosima, e al contrario di un anno e mezzo fa questa volta pare che abbia poca voglia di protagonismo. Indiscrezioni la vorrebbero molto dimagrita ma ugualmente agguerrita, perché ben cosciente di rischiare perfino l'ergastolo. Solo il pubblico che verrà ammesso in Aula, anche se la maggioranza saranno parenti e amici sia della famiglia Scazzi che della famiglia Misseri, sembra quindi destinato a vedere la "trasformazione" di Sabrina Misseri, perché a quanto pare non una sola sua fotografia dovrà uscire sui media. Anche Michele Misseri, una volta primo indiziato ma ora accusato "solamente" di soppressione di cadavere e ai domiciliari nella villetta dove lui continua a sostenere di aver ucciso la nipote Sarah Scazzi, non ha ancora deciso se farsi riprendere o meno. Ma il volto di zio Michele, con tanto di occhialetto tondo, gli italiani lo conoscono ormai fin troppo bene.

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