le notizie che fanno testo, dal 2010

Sarah Scazzi: gli indizi che portano all'arresto di Carmine e Mimino

Carmine Misseri e Cosimo Cosma (detto Mimino), rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri, sono stati arrestati per la soppressione del cadavere di Sarah Scazzi. Nell'ordinanza di custudia cautelare gli indizi che hanno portato al loro arresto.

Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri, in carcere per l'omicidio di Sarah Scazzi, sono stati arrestati il 23 febbraio all'alba con l'accusa di aver aiutato l'uomo a nascondere il cadavere della 15enne uccisa ad Avetrana il 26 agosto. Parte dell'accusa è sostenuta anche da diverse intercettazioni ambientali e da collegamenti ricostruiti dagli inquirenti col supporto dei tabulati telefonici.
L'accusa verso Carmine Misseri, per esempio, parte dal fatto che l'uomo ha ricevuto una chiamata da parte di Michele Misseri il 26 agosto alle ore 15,08 e 26 secondi, come riporta l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Telefonata agganciata "dalla cella di S. Pancrazio Salentino, s.v. Perrone - sett.3, nel cui ambito ricade il terreno dov'è situato il pozzo ov'è stato abbandonato il cadavere" si legge nell'ordinanza. Quindi presumibilmente Michele Misseri ha chiamato il fratello mentre stava trasportando o cercando di sopprimere il corpo della nipote.
Questa telefonata sarebbe durata solamente 37 secondi, ma stando alla versione di Carmine Misseri e di sua moglie, Michele avrebbe chiamato il fratello per dirgli solamente che se avesse chiamato la moglia (Cosima Serrano) le avrebbe dovuto dire che era andato a recuperare "i cavalli che erano scappati".
Versione che non sembra convincere gli inquirenti, che propendono più per il fatto che Michele Misseri avrebbe contattato Carmine per chiedergli magari di raggiungerlo o per avere da lui un aiuto.
Tale spiegazione "dei cavalli" potrebbe reggere ancora meno anche per il fatto che Cosima Serrano non avrebbe il numero di Carmine Misseri, come raccontato dallo stesso a "Chi l'ha visto?" in un'intervista rilasciata poche ore prime dell'arresto.
Un'altro particolare che farebbe pensare che questa storia dei cavalli potrebbe essere "inventata" il fatto che sempre il 26 agosto, alle ore 15,25 e 4 secondi, fu Cosima Serrano a chiamare al telefono di Michele Misseri, che agganciò sempre la cella nei pressi del pozzo. Ma Cosima non riferì mai che il marito le raccontò nel corso della loro conversazione la storia dei cavalli.
In una intercettazione ambientale sembra poi di intuire che Carmine Misseri avrebbe detto alla moglie di aver "imparato a memoria" la versione raccontata davanti agli inquirenti.
Cosimo Cosma, invece, nipote di Michele Misseri, abiterebbe, stando a quanto riportato nell'ordinanza, a circa 6 chilometri dal pozzo-cisterna in cui è stato ritrovato il cadavere di Sarah Scazzi, tanto che gli inquirenti sembrano supporre che proprio a causa di tale vicinanza Michele Misseri "non avrebbe avuto nemmeno la necessità di mettere mano al telefono".
In una intercettazione ambientale del 14 dicembre 2010, poi, Carmelo Misseri avrebbe detto alla moglie: "Non è che quello (presumibilmente Michele Misseri, ndr) ha fatto il nome mio e di Mimino?". Mimino è come viene comunemente chiamato Cosimo Cosma.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: