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Sarah Scazzi: fu raptus Michele Misseri? Movente gelosia Sabrina esile

La Cassazione ha depositato le motivazioni che hanno annullato con rinvio l'ordinanza di carcerazione di Sabrina Misseri. Nella sentenza si evidenzia come il movente della gelosia è "esile" e invita ad approfondire l'ipotesi del movente sessuale di Michele Misseri.

Sono state depositate le motivazioni che hanno spinto la Cassazione ad annullare con rinvio l'ordinanza di carcerazione di Sabrina Misseri emessa dal riesame il 18 gennaio 2011 (mentre era stato giudicato inammissibile il ricorso contro l'ordinanza confermativa della custodia cautelare dello scorso 12 novembre 2010). Secondo la Cassazione, le sette versioni fornite in questi mesi da Michele Misseri sul delitto della nipote Sarah Scazzi sarebbero "tra di loro incompatibili e sovente contrapposte" tanto che ciascuna "porta con sé una totale o parziale, ma sempre significativa, quota di ritrattazione e, con essa, un grave segnale di inattendibilità". I giudici della Suprema Corte hanno quindi stabilito che era necessario un nuovo esame perché la decisione emessa il 18 gennaio avrebbe adottato "la scelta dell'opzione interpretativa sfavorevole all'indagata", ricordando che "in materia di libertà personale se due ipotesi sono egualmente sostenibili, se due significati possono parimenti essere attribuiti a un dato deve privilegiarsi quello più favorevole all'imputato, che può essere accantonato solo ove risulti inconciliabile con altri univoci elementi di segno opposto". In poche parole la Cassazione sembra far notare che le accuse verso Sabrina Misseri non possono essere sostenute solo dalle dichiarazioni di Michele Misseri, in quanto inattendibile, visto che, si legge nella sentenza, non si è "in presenza di una chiamata in correità che rimane ferma nel suo nucleo essenziale (abbiamo commesso l'omicidio insieme e in questo modo), arricchendosi di dettagli su aspetti collaterali" ma "si tratta invece di versioni tra di loro incompatibili e sovente contrapposte". La Cassazione farebbe anche notare al Tribunale del Riesame di Taranto che non avrebbe fornito sufficienti spiegazioni agli altri tre elementi che hanno portato in carcere Sabrina Misseri, e cioè le dichiarazioni della sua amica Pisanò, la retrodatazione dell'orario del delitto e il movente della gelosia. In merito a quest'ultimo punto, l'accusa sosterrebbe che Sabrina avrebbe partecipato all'omicidio della cugina Sarah Scazzi mossa dalla gelosia verso Ivano Russo. Ma la Cassazione sottolinea al contrario che tale movente della gelosia non è neppure "un indizio" essendo "obiettivamente esile". Insomma, Sabrina Misseri per ora resta in carcere, ma tali motivazioni fanno ben sperare i suoi legali per una prossima scarcerazione quando la sua posizione verrà ridiscussa davanti al Tribunale del Riesame. Riprende corpo invece la tesi del raptus omicida di Michele Misseri, e cioè l'ipotesi che "possa aver ucciso la nipote Sarah, dopo essere stato da lei respinto per l'ennesima volta, per paura che la ragazzina rivelasse alla cugina Sabrina di aver subito le avances sessuali del padre", come spiega l'avvocato di Sabrina Misseri Franco Coppi. Nelle 19 pagine di motivazione, la Cassazione invita infatti ad approfondire nuovamente l'ipotesi del movente sessuale che potrebbe aver spinto zio Michele ad uccidere la nipote. La Cassazione, inoltre, fa notare che "a seconda del contesto" l'opinione di Sabrina Misseri, quando esprime incredulità per l'ipotesi del movente sessuale, "potrebbe addirittura validamente essere spiegata con atteggiamenti di incredulità favorevoli alla tesi della innocenza della ragazza".

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