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Sarah Scazzi: fine di un omicidio (mediatico)

A circa due mesi dalla morte di Sarah Scazzi, e dopo ripetuti inviti di abbassare i toni sulla vicenda, sembra che l'omicidio della 15enne stia cominciando ad annoiare gli italiani, semplicemente perché glielo dice (e meglio non glielo dice più) la televisione.

A circa due mesi dalla morte di Sarah Scazzi, e dopo ripetuti inviti di abbassare i toni sulla vicenda, sembra che l'omicidio della 15enne stia cominciando ad annoiare gli italiani, semplicemente perché finalmente la televisione se ne sta occupando di meno. L'italiano medio, che ha bisogno che qualcuno gli dica su cosa si deve informare quel giorno, sta infatti rimanendo un po' spiazzato e, ormai abituato a digitare, per esempio, sul motore di ricerca preferito le parole più impensabili (e spesso macabre) riguardanti l'omicidio di Sarah Scazzi, continua a leggere magari notizie vecchie da giorni. Ormai ad Avetrana i colpi di scena stanno finendo. Michele Misseri è in carcere e ha confessato. La figlia Sabrina Misseri è lo stesso in carcere, accusata dal padre di averlo assistito durante l'omicidio di Sarah Scazzi, ma non sembra avere intenzione di ammettere nessun reato. Gli italiani invece, ancor prima dell'inizio del processo, hanno già sentenziato le loro condanne. Le troupe televisive che in questi due mesi hanno quindi asserragliato via Deledda, la via di casa Misseri, oggi devono lasciare libero il campo, anche su invito del sindaco di Avetrana che ha spiegato che i suoi concittadini che abitano in quella zona ormai non vivono e dormono più. La pressione mediatica sta quindi scemando e tutto sta cominciando a tornare nella norma. Pian piano "a tirare" saranno argomenti più sostanziosi come per esempio come si staranno preparando Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis per affrontare il palco del Festival di Sanremo, se a Justin Bieber stanno facendo bene i prodotti contro l'acne giovanile e se Andrea Angelini, tronista di Uomini e Donne, sceglierà Sabrina, Perla o Rosa. In attesa, naturalmente, del prossimo omicidio (mediatico).

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