L'omicidio di Sarah Scazzi non manca di colpi di scena. All'alba sono stati arrestati il fratello e il nipote di Michele Misseri, per "evitare inquinamento delle prove", come spiega il procuratore Franco Sebastio.
Sono stati arrestati sulla base del combinato disposto dell'articolo 302 del codice di procedura penale "per tutelare esigenze di indagine ed evitare inquinamento delle prove" il fratello e il nipote di Michele Misseri. A spiegare l'arresto ai giornalisti il Capo della Procura di Taranto, Franco Sebastio, che rivela che Carmine Misseri, di 50 anni e Cosimo Cosma, di 45 anni, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri, sono stati arrestati e portati in carcere con l'accusa di aver aiutato l'uomo a nascondere il cadavere di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa il 26 agosto 2010. A far ritrovare il cadavere di Sarah Scazzi proprio Michele Misseri, il 7 ottobre scorso, dopo tanti giorni di bugie e versioni discordanti.
"Il provvedimento è finalizzato a far completare le indagini in corso e ad acquisire ulteriori elementi - spiega il procuratore Sebastio - e per evitare possibili inquinamenti delle indagini ancora in corso".
Sembra che Carmine Misseri e Cosimo Cosma abbiano infatti sentito più volte al telefono Michele Misseri proprio il 26 agosto, giorno dell'omicidio di Sarah. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere a termine per trenta giorni è stato quindi assunto, come sottolineano gli inquirenti, per evitare ulteriori depistaggi e cercare di chiudere definitivamente le indagini su questo orrendo delitto.
Carmine Misseri e e Cosimo Cosma "hanno attuato un tentativo generalizzato di crearsi dei copioni ben articolati per sostenere gli interrogatori e quindi precostituirsi degli alibi" spiega invece Giovanni Di Blasio, comandante provinciale dei carabinieri di Taranto.
Ricordiamo che in carcere, per concorso in omicidio, vi è anche Sabrina Misseri, figlia minore di Michele e cugina di Sarah Scazzi, che però si è sempre detta innocente.
E'giunta alla decima udienza il processo sull'omicidio di Sarah Scazzi, e tra testimonianze e tabulati telefonici si comincia ad arricchire sempre di più il quadro probatorio, non senza colpi di scena.
Si è conclusa l'undicesima udienza del processo sull'omicidio di Sarah Scazzi, con la deposizione del fratello di Ivano Russo. Claudio Russo racconta dell'attenggiamento dell'allora avvocato di Sabrina Misseri e della visita di zio Michele dopo la scomparsa di Sarah Scazzi.
Le ultime notizie sul processo Sarah Scazzi vedono come testimone più atteso Dora Serrano, sorella di Cosima, che racconta della presunta molestia avuta da Michele Misseri quando ancora 15enne.
Continua il processo sull'omicidio di Sarah Scazzi. Dal racconto della "super testimone" e richiesta di acquisizione di alcuni video alla deposizione della cognata di Michele Misseri.
Questa mattina Sabrina Misseri è stata trasferita davanti al collegio giudicante del Tribunale del Riesame di Taranto che dovrà decidere la scarcerazione o meno della ragazza. Probabilmente il verdetto non arriverà prima di venerdì, termine ultimo per prendere una decisione.
Sabrina Misseri continua a sostenere di non aver ucciso lei Sarah Scazzi e di essere innocente. Questa volta le sue parole sono racchiuse in una lettera inviata dal carcere ad un'amica, dove rivela anche di aver ricevuto la prima lettera del padre Michele.
Michele Misseri rimane con un solo avvocato, il penalista romano De Critstofaro. Dopo aver revocato il mandato del suo avvocato di fiducia Daniele Galoppa, infatti, anche i consulenti di parte si dimettono, tra cui la criminologa Roberta Bruzzone.
Secondo l'ordinanza che ha portato in carcere anche Cosima Serrano, e aggravato la posizione di Sabrina Misseri, il movente dell'omicidio di Sarah Scazzi sarebbe stata la gelosia. Ma per la Cassazione è "esile" e anche la madre di Sarah non sembra essere del tutto convinta.