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Sarah Scazzi: cintura incompatibile, nuova bugia di Misseri?

Domani ci sarà il verdetto del Riesame che deciderà sulla scarcerazione di Sabrina Misseri. Durante l'udienza di ieri il medico legale ha depositato la perizia che evidenzia come la cintura indicata da Michele Misseri sia incompatibile con i segni sul collo di Sarah Scazzi.

Nella tarda serata di ieri si è conclusa l'udienza del Tribunale del Riesame di Taranto, che dovrà pronunciarsi entro 48 ore sulla scarcerazione o meno di Sabrina Misseri. Il verdetto è quindi previsto per domani.
Il collegio difensivo aveva presentato già, martedì scorso quando l'udienza fu rinviata, i risultati di indagini che conterrebbero 5 testimonianze che andrebbero a minare sia la credibilità di Michele Misseri che quella del testimone chiave Mariangela Spagnoletti. Inoltre ieri la difesa ha aggiunto una memoria che contiene sia una relazione della psicologa e psicoterapeuta Cinzia Gimelli, consulente di parte, sulla psiche di Michele Misseri sia le controdeduzioni di un medico legale di Torino, Enrico Risso, sulla relazione preliminare alla perizia consegnata dal medico legale Luigi Strada.
Luigi Strada invece ha consegnato una relazione che descriverebbe il segno sul collo di Sarah Scazzi come un "girocollo" di circa 2,3-2,5 centimetri. La cintura quindi indicata da Michele Misseri nell'ultimo interrogatorio dello scorso 4 novembre, quando ha anche incolpato la figlia Sabrina di aver ucciso da sola Sarah Scazzi, non sarebbe quindi compatibile con quella che ha strangolato la piccola 15enne. La cintura ritrovata nella Seat Marbella come da indicazione di Michele Misseri è infatti larga 3,3 centimetri, troppo rispetto ai segni sul collo di Sarah Scazzi. Non si riesce quindi a capire perché Michele Misseri abbia indicato proprio quella cintura, visto che non è l'arma del delitto.

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